Non solo Gaza, ONU: "Genocidio anche in Cisgiordania con la distruzione di scuole e orfanotrofi"
Il drammatico scenario che emerge dall'ultimo rapporto delle Nazioni Unite accende i riflettori su una realtà che va ben oltre i confini della Striscia di Gaza.
Secondo il documento ufficiale dell'ONU, le operazioni condotte dalle forze israeliane stanno colpendo duramente anche la Cisgiordania occupata, dove si registra la distruzione sistematica di infrastrutture vitali per l'infanzia, come orfanotrofi e strutture educative. Questa demolizione di spazi sicuri non è solo materiale: gli esperti avvertono che lo smantellamento del sistema scolastico e assistenziale sta compromettendo in modo profondo e irreversibile lo sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo di un'intera generazione di bambini palestinesi.
Nel corso delle indagini, la commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite ha compiuto un passo formale significativo, dichiarando di aver identificato specifiche unità militari israeliane ritenute direttamente responsabili degli attacchi contro i minori. Di fronte a queste evidenze, l'organismo internazionale ha rivolto un appello urgente e perentorio al governo di Israele, esortandolo a cessare immediatamente ogni forma di violenza e ostilità nei confronti dei bambini palestinesi.
A dare voce alla gravità psicologica e politica della situazione è intervenuto Muralidhar, le cui parole mettono in luce la profondità di una ferita che non si rimarginerà con un semplice cessate il fuoco:
"Anche se le bombe e le armi tacessero oggi stesso a Gaza e in Cisgiordania, i bambini palestinesi non si riprenderebbero dall'oggi al domani da un simile trauma. La protezione, la cura e la stessa sopravvivenza dei bambini palestinesi sono elementi inseparabili e indissolubilmente legati al diritto fondamentale del popolo palestinese all'autodeterminazione."
L'intervento si conclude con una riflessione ancora più stringente sulla strategia di lungo termine legata al conflitto, evidenziando come l'impatto sui minori mini le fondamenta stesse della società:
“Prendendo di mira i bambini, Israele non sta colpendo solo il presente, ma sta attaccando la capacità stessa del popolo palestinese di esistere come comunità e di determinare in autonomia il proprio futuro.”


