Non sono le banche ma i cittadini a dover decidere sull'Europa. Jürgen Habermas

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Non sono le banche ma i cittadini a dover decidere sull'Europa. Jürgen Habermas

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In un editoriale per il "Sueddeutsche Zeitung", il filosofo tedesco Juergen Habermas critica il cancelliere tedesco Angela Merkel per la sua posizione in merito alla crisi greca, accusandola di "aver contribuito alla crisi: per la cancelliera sono più importanti gli interessi degli investitori che il risanamento dell'economia greca", e loda il presidente della BCE, Mario Draghi, "che nel 2012, con una singola frase, ha salvato la Ue dalle conseguenze disastrose di un collasso disordinato della moneta".

"Non sono le banche ma i cittadini a dover decidere sull'Europa", scrive il filosofo che definisce il voto del 25 gennaio che ha portato Syriza al potere in Grecia "il voto di una nazione che si oppone ad una umiliante e deprimente miseria sociale imposta dalle misure di austerità. La popolazione rifiuta la continuazione di una politica il cui fallimento ha sperimentato sulla propria pelle. Forte di questa legittimazione democratica, il governo greco cerca di conseguire un cambiamento politico all'interno dell'eurozona".  Un voto che ha spaventato Bruxelles perchè sono stati i cittadini a scegliere un'alternativa politica.

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