"Non stiamo cercando di rinegoziare il salvataggio", portavoce governo di Cipro
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Il portavoce del governo cipriota, Christos Stylianides, ha smentito le notizie circolate in settimana secondo le quali Cipro starebbe cercando di rinegoziare i termini del suo salvataggio internazionale. "Quello che stiamo ceercando di fare è risolvere i problemi pratici, ma sempre nel quadro del programma", ha commentato Stylianides. La notizia sembrava trovare il suo fondamento in una lettera inviata alla Troika – la Commissione dell'Ue, la Bce ed il Fondo Monetario Internazionale - dal presidente di Cipro Nicos Anastasiades che lamentava i termini di salvataggio imposti al paese e dichiarava come fosse totalmente assente quel supporto dei creditori internazionali dimostrato invece in Grecia.
Anastasiades si è in particolare schierato contro le rimozioni forzate imposte sui depositi bancari di Laiki Bank e Bank of Cyprus, all'interno di quei programmi di ristrutturazione imposti per la prima volta nella gestione di una crisi del debito dell'eurozona. “Il bail in è stato attuato senza nessuna attenta preparazione”, ha dichiarato il presidente cipriota in una lettera riproposta dal sito internet finanziario Stockwatch.


