"Non tutte le porte sono chiuse", il premier russo Dimitri Medvedev sul possibile accordo con Cipro
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I principali banchieri ciprioti stanno chiedendo al Parlamento di accettare il prelievo forzoso sui depositi, con esenzioni per i più piccoli, per attuare il piano della troika ed evitare il collasso finanziario. Il presidente di Bank of Cyprus, Andreas Artemis, ha dichiarato senza mezzi termini e rivolgendosi soprattutto al 56% dei parlamentari “che non ci può essere ulteriori ritardi per l'applicazione del piano europeo".
Il ministro delle finanze greco Yannis Stournaras ha, intanto, annunciato il ritiro delle somme possedute nelle banche cipriote, per tutelare gli investimenti greci nell'isola.
Fallite intanto le trattative con la Russia per un rinnovo del prestito erogato nel 2011. Il ministro degli esteri Siluanov ha dichiarato che i limiti imposti dall'Ue non permettono un nuovo accordo. Anche se il premier Dimitri Medvedev ha poi chiarito che non tutte le porte sono chiuse, ma Nicosia deve prima raggiungere un accordo con i suoi partner europei.


