Nord coreani come i nazisti secondo l'ultimo report Onu

E' guerra diplomatica tra Ginevra e Pyongyang

2007
Nord coreani come i nazisti secondo l'ultimo report Onu

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di Valentina Racioppi

“Una scossa alla coscienza dell'umanità“, così scrive l’ultimo report delle Nazioni Unite in una delle critiche più dure mai scatenate dalla comunità internazionale contro il regime di Pyongyang. 
 
Tortura e omicidio di massa, queste sono solo due delle accuse che compaiono nel documento di ben 372 pagine redatto dall’organizzazione. Michael Kirby, un giudice australiano in pensione ha trascorso quasi un anno raccogliendo le testimonianze di vittime del regime nord-coreano, ed ha in seguito affermato che la condotta di Kim Jong- Un può essere paragonata ad alcune delle atrocità commesse dal regime nazista e di Pol Pot in Cambogia. 
 
Kirby parla di campi di prigionia politica che raccoglievano un gran numero di persone malnutrite, che effettivamente morirono di fame, i cui corpi successivamente vennero bruciati. La gravità, la scala e la natura di queste violazioni rivelano una dittatura che non ha alcun paragone nel mondo contemporaneo. Inoltre lo sterminio dei prigionieri politici in Corea del Nord  nel corso degli ultimi cinque decenni, potrebbe essere considerata come genocidio, scrive il report, anche se la definizione legale di genocidio si riferisce normalmente all'uccisione di massa di un gruppo nazionale, etnico o religioso. 
 
La Commissione d'inchiesta era  stata istituita nel marzo scorso dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra per "indagare sulle violazioni sistematiche, diffuse e gravi dei diritti umani nella Repubblica popolare democratica di Corea". Il report è il frutto di un decennio di sforzi infruttuosi da parte di Ong, attivisti e commissioni ONU per i diritti umani che hanno tentato senza successo di stabilire un dialogo con Pyongyang.  
 
L'agenzia di stampa ufficiale nord-coreana ha accusato le Nazioni Unite di "calunnia" e ha definito i redattori dell’inchiesta come "feccia umana", vedendo l'opera di “ forze ostili” sostenute dagli Stati Uniti, l'Europa e il Giappone. 

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