Nuove rivelazioni sul caso degli agenti della sicurezza di Obama accusati di condotta disdicevole. Licenziamenti in vista
Nuove rivelazioni sul caso degli agenti della sicurezza di Obama che prima del suo arrivo al Vertice delle Americhe a Cartagena, avrebbero avuto un festino a luci rosse in un albergo della città colombiana. La mattina una degli agenti dei servizi segreti che si sarebbe dovuto occupare della sicurezza del Presidente degli Stati Uniti era impegnato in una discussione con una prostituta per contrattare sul prezzo delle sue prestazioni.
E’ questo quanto emerge dagli ultimi sviluppi delle indagini interne della CIA. Un dirigente è in procinto di essere licenziato, un altro si ritirerà in anticipo dal servizio e solo un terzo ha acconsentito nel sottoporsi alla macchina della verità per rispondere alle domande degli inquirenti. Rimangono poi sotto inchiesta 8 altri agenti dei servizi segreti. Il caso monta soprattutto da parte di senatori repubblicani che forse non vedevano l’ora di avere un occasione così palese per attaccare la credibilità del presidente Obama. Nel frattempo il Pentagono sta conducendo un indagine a parte sul personale militare, artificieri e addestratori di cani anti-esplosivo che avrebbe preso parte anche loro alla condotta disdicevole. Gli inquirenti stanno analizzando i precedenti viaggi del Presidente per capire se tali comportamenti si fosserò già verificati precedentemente all’episodio di Cartagena.


