Nuovi raid di Israele in Libano: il cessate il fuoco è già un miraggio, decine di vittime
Almeno 31 persone sono morte, tra cui diversi bambini, e altre 68 sono rimaste ferite a causa dei continui attacchi lanciati dall'esercito israeliano in Libano.
Il Ministero della Salute libanese ha confermato in un comunicato il bilancio delle vittime registrate venerdì, aggiornando il totale dei morti dall'inizio della nuova ondata di violenti attacchi israeliani scattata ai primi di marzo. "Il numero totale dei decessi dall'inizio dell'escalation armata, il 2 marzo, è salito a 3.355, con 10.095 feriti", ha dichiarato il Ministero in una nota pubblicata sul proprio sito web.
Secondo quanto riportato dai media locali, l'esercito israeliano ha effettuato almeno 29 raid aerei in una sola giornata, prendendo di mira le città di Ain Qana, Arnoun, Zebdin, Kfar Tebnit, Nabatiye al-Fawqa e Sir al-Qarbiye, tutte situate nel Libano meridionale.
Nove aree della regione meridionale, tra cui Blat e Jibchit, sono state colpite dall'artiglieria israeliana, mentre raffiche di mitragliatrice hanno bersagliato diverse zone di confine. La maggior parte dei bombardamenti si è concentrata nei distretti di Marjayoun, Nabatiye, Tiro, Sidone e Bint Jbeil.
Il Ministero della Salute libanese ha annunciato che le operazioni di soccorso e di rimozione delle macerie continuano senza sosta nelle zone colpite, motivo per cui il numero delle vittime purtroppo potrebbe aumentare nelle prossime ore.
Questi sanguinosi attacchi contro le aree residenziali nel sud del Paese si verificano nonostante il fragile cessate il fuoco tra Israele e il movimento di resistenza libanese Hezbollah, formalmente in vigore dal 17 aprile. Sebbene Tel Aviv affermi che i suoi raid siano volti esclusivamente a eliminare le postazioni di Hezbollah, a pagare il prezzo più alto continuano a essere i civili.
A questo proposito, il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (UNICEF) ha riferito venerdì in un comunicato che, negli ultimi sette giorni, 77 bambini sono rimasti feriti o uccisi in Libano, ovvero una media di 11 bambini ogni 24 ore.


