Nuovo TFR, la trappola del silenzio-assenso dal 1° luglio: "Scelta irreversibile, ecco cosa si rischia"

1565
Nuovo TFR, la trappola del silenzio-assenso dal 1° luglio: "Scelta irreversibile, ecco cosa si rischia"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di F. Giusti, E. Gentili – Centro studi politico-sindacale

Con la Legge di Bilancio il Governo è intervenuto per potenziare la previdenza complementare, rilanciando il meccanismo del silenzio-assenso per indirizzare il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) dei neo-assunti nel settore privato verso i fondi pensione.

Cosa cambia dal 1° luglio? Il passaggio del TFR alla previdenza integrativa diventa quasi automatico. D’ora in poi, i lavoratori dovranno decidere rapidamente se lasciare il TFR in azienda (o al Fondo Tesoreria INPS per le realtà più grandi) oppure destinarlo al fondo pensione previsto dal proprio CCNL, che a sua volta investirà le somme sul mercato. I tempi sono stretti: i neo-assunti hanno solo 60 giorni dalla data di assunzione per esprimere il proprio dissenso, mentre resta di 6 mesi il termine per chi è già occupato. Qualora il CCNL non preveda un fondo specifico, il TFR confluirà per default nel fondo "Cometa".

Di fatto, questa misura introduce un'adesione quasi forzata. L'utilizzo del meccanismo del silenzio-assenso condiziona pesantemente il diritto di scelta del lavoratore e, al contempo, rischia di trasformare i sindacati confederali – che siedono nei CdA di questi fondi con i propri rappresentanti – in veri e propri intermediari commerciali, a discapito del loro naturale ruolo conflittuale.

Ad oggi, la percentuale di lavoratori iscritti alla previdenza complementare è relativamente bassa. Questo scenario impedisce al sistema economico di disporre di quella grande massa di capitale (montanti contributivi e TFR) utile a finanziare settori strategici come la difesa e l'hi-tech, sulla falsariga di quanto già avviene all'estero. Per incentivare l'adesione, l'esecutivo prevede contributi datoriali aggiuntivi e tassazioni agevolate (misure che invece non si vedono sulla previdenza pubblica). Tuttavia, c'è un grosso limite: una volta attivato il fondo, non si torna indietro. Il lavoratore resta legato ai destini e all'andamento del fondo per tutta la vita lavorativa.

Infine, si apre un problema di sostenibilità per la previdenza pubblica: l'esodo verso i fondi privati sottrarrà risorse e gettito all'INPS. Per correre ai ripari, il Governo punta a estendere l'obbligo di versamento del TFR al Fondo di Tesoreria INPS anche alle aziende minori. Nell'immediato la norma colpirà le imprese ex piccole che hanno aumentato i dipendenti, coinvolgendo circa 2,5 milioni di lavoratori. Il bacino è destinato ad amplificarsi ulteriormente dal 2032, quando la soglia aziendale per l'obbligo INPS scenderà da 60 a 40 dipendenti.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti