O con Tsipras o con Schulz, l'attacco di Spinelli a Sel è chiaro e tondo
Probabilmente questo il motivo della marcia indietro della garante della lista "L'altra Europa"
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Barbara Spinelli, eletta al Parlamento europeo per la lista “L’altra Europa con Tsipras”, nel psicodramma della sua vicenda “vado-nonvado” a Bruxelles, su un punto ha perfettamente ragione: Sel scelga da che parte stare tra Tsipras e Pse. Questa mancanza di chiarezza da parte del partito di sinistra potrebbe infatti aver contribuito al ripensamento della Spinelli, garante della lista, che inizialmente aveva rinunciato ad andare a Bruxelles lasciando il posto al primo dei non eletti Marco Furfaro (arrivato secondo nella circoscrizione centro). Escludendo Furfaro si silura Sel da tutta la partita europea. E probabilmente gli si sbatte la porta in faccia anche per il futuro della lista in Italia.
È questo il punto che in tanti tra le file di Sel, in queste ore, fanno finta di ignorare. O con Tsipras o con il Pse. O con Renzi o contro di Renzi. O governo o opposizione. O bianco o nero. È finito il tempo di stare con un piede da una parte e uno dall’altro. Ecco perché Barbara Spinelli probabilmente si è fiondata a salvaguardia dello scranno.
“ Agli amici di Sel - afferma Barbara Spinelli - dico solo che ci sono ambiguità, nel loro partito, che hanno fatto male alla lista e forse anche a chi, proveniente da Sel, ha anteposto gli interessi generali e superiori della lista a quelli del partito. Penso a chi subito dopo il voto ha definito la lista una scelta last-minute, finita il giorno delle elezioni. A chi afferma oggi di non averci mai creduto sino in fondo. Penso a chi sostiene l'opportunità di oscillare tra la lista e il Pd di Renzi, tra la lista e il gruppo socialista di Schulz”.


