Obama non sarà in grado di "domare" la Cina nella regione Asia-Pacifico con il TPP. Financial Times

L'obiettivo del TPP è contenere l'influenza cinese nella regione attraverso una serie di "accordi commerciali preferenziali" tra Usa e alleati asiatici

1651
Obama non sarà in grado di "domare" la Cina nella regione Asia-Pacifico con il TPP. Financial Times


L'accordo strategico transpacifico di cooperazione economica (TPP)  è un passo tardivo per ostacolare la crescita dell'influenza economica della Cina nella regione Asia-Pacifico, scrive Gideon Rachman sul Financial Times.
 
Anche se il TPP venisse firmato non sarà in grado di giustificare le aspirazioni geopolitiche degli Stati Uniti relative al progetto, spiega Rachman, che ricorda che i potenziali partecipanti sarebbero gli Stati Uniti, il Giappone e altri 10 paesi della regione Asia-Pacifico, Cina esclusa.
 
"La linea ufficiale è che l'economia cinese non è aperta abbastanza per partecipare al progetto. Inoltre, un paio di settimane fa, il presidente americano  Barack Obama ha  praticamente riconosciuto che il TPP è più di un accordo commerciale ", scrive Rachman. Obama ha detto al Wall Street Journal  "che la firma dell'accordo è estremamente importante, perché se non è l'America a scrivere le regole, sarà la Cina a farlo. 
 
Se Obama fa riferimento all'accordo in termini economici, dice l'analista, i rappresentanti dei circoli della politica estera americana preferiscono affrontare la questione dal punto di vista politico. In un recente rapporto del Council on Foreign Relations si legge che decenni di sforzi per integrare la Cina nell'ordine liberale internazionale hanno avuto l'effetto opposto, con Pechino che "minaccia" la superiorità americana in Asia . In questo contesto, l'obiettivo strategico del TPP è contenere l'influenza del gigante asiatico nella regione attraverso una serie di "accordi commerciali preferenziali" tra Washington e i suoi alleati asiatici.
 
L'angoscia degli Stati Uniti e dei leader giapponesi, prosegue Rachman, riflette il fatto che  Washington e Tokyo hanno paura della Cina in Asia. Washington ha recentemente fallito sul fronte economico: non è stata in grado di convincere i suoi alleati ad astenersi dal partecipare all'AIIB, la Banca d'investimento per le infrastrutture asiatiche. Oggi a Washington temono che l'AIIB, insieme alla "Nuova della Via della Seta", possa diventare uno strumento per promuovere gli interessi della Cina in Asia, con la costruzione di reti infrastrutturali in tutta la regione Asia-Pacifico.  

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Trump ha aperto il vaso di Pandora mediorientale di Giuseppe Masala Trump ha aperto il vaso di Pandora mediorientale

Trump ha aperto il vaso di Pandora mediorientale

Robot umanoidi: dalla Cina una rivoluzione incredibile in un anno   Una finestra aperta Robot umanoidi: dalla Cina una rivoluzione incredibile in un anno

Robot umanoidi: dalla Cina una rivoluzione incredibile in un anno

La ridicola fake news dei media mainstream sugli F35 abbattuti di Francesco Santoianni La ridicola fake news dei media mainstream sugli F35 abbattuti

La ridicola fake news dei media mainstream sugli F35 abbattuti

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista di Geraldina Colotti La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista

La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il mestiere della guerra di Giuseppe Giannini Il mestiere della guerra

Il mestiere della guerra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti