Obama riconosce la 'guerra segreta' della CIA in Laos ma non si scusa
Nell’escalation del conflitto in Vietnam, gli Stati Uniti sganciarono due milioni di tonnellate di bombe tra il 1964 e il 197
Barack Obama è diventato il primo pesidente in carica degli Stati Uniti a visitare il Laos mezzo secolo dopo la "guerra segreta" degli Stati Uniti che ha lasciato il paese con l'infelice primato di essere il paese più pesantemente bombardato nella storia e non ha offerto le sue scuse ad uno dei paesi più piccoli del Sud-Est asiatico.
Il Laos è diventato il paese più bombardato al mondo tra il 1964 e il 1973 quando Washington lanciò la guerra segreta della CIA per tagliare i rifornimenti a Hanoi e ai Vietcong. Si tratta di milioni di bombe a grappolo che ogni anno fanno decine di vittime nelle campagne.
Nel suo discorso nella capitale Vientiane, Obama ha riconosciuto la guerra segreta, ma come ha fatto in Vietnam, non ha offerto le sue scuse per le azioni di Washington.
Obama, di ritorno dal G20 in Cina, ha promesso 90 milioni di dollari nei prossimi tre anni per neutralizzare le bombe inesplose.
"Data la nostra storia qui credo che gli Stati Uniti abbiano l'obbligo morale di aiutare il Laos a guarire," ha detto Obama ad una folla di delegati, tra cui i leader del Partito comunista, studenti e monaci, durante un discorso nella capitale Vientiane.
"I resti della guerra continuano a distruggere la vita qui in Laos," ha detto, aggiungendo che molti cittadini statunitensi non sono ancora a conoscenza dei segreti bombardamenti a tappeto del loro paese sul Laos. "Nel corso degli anni migliaia di laotiani sono stati uccisi o feriti. Gli agricoltori curano i loro campi, i bambini giocano. Le ferite, una gamba o un braccio mancanti, durano una vita."
Quello in Laos è il decimo viaggio in Asia del capo di Stato Usa e rientra nella strategia del pivot to Asia perseguito dall'amministrazione Obama per difendere gli interessi di Washington nel Pacifico e contenere l’avanzata della Cina.


