Obiettivi di bilancio irraggiungibili e ristrutturazione del debito necessaria. Il parere di 10 economisti sulla crisi greca
La Grecia è il paese che ha attuato il maggior numero di riforme durante la crisi. L'autore di questa frase non è il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, ma una banca tedesca, Berenberg, che da diversi anni esamina lo stato delle riforme nell'area dell'euro, scrive El Pais, che ha sentito il parere di una decina di economisti concordi sul fatto che gli obiettivi di bilancio chiesti alla Grecia sono irraggiungibili e occorre una ristrutturazione del debito.
"Il debito greco è insostenibile. L'Europa deve riconoscerlo una volta per tutte e accettare una ristrutturazione in cambio di riforme", sostiene Marcel Fratzscher, direttore del think tank tedesco Diw.
"Possiamo continuare a far finta che la Grecia pagherà, ma è sbagliato continuare a negare la realtà e insistere sul fatto che la Grecia debba essere punita", dice Paul De Grauwe della London School of Economics.
"La ristrutturazione è inevitabile e accadrà", il parere di Barry Eichengreen, dell'Università di Berkeley.
"Il giorno della presa di coscienza è solo una questione di tempo", sostiene Ken Rogoff, dell'Università di Harvard
"La Grecia, semplicemente, non può raggiungere un avanzo di bilancio dell' 1 per cento quest'anno. Nel mezzo di una recessione, chiedere più austerità è controproducente: dopo il disastro degli ultimi anni, è incredibile che si continui su questa strada", dice Simon Wren-Lewis, dell'Università di Oxford.


