“Oggi è una giornata vergognosa per Washington ma non è finita qui”, Barack Obama.
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Durissima la reazione del presidente americano dopo che il Senato ha votato mercoledì contro la riforma sulle armi. Parlando accanto a Joe Biden e Gabbie Giffords, oltre ad alcuni parenti delle vittime di Newtown, Obama ha dichiarato che “Una minoranza del Senato ha votato contro una misura, un compromesso, di senso comune sulle armi condivisa dal 90% degli americani. Questa minoranza, andando contro il 90 per cento degli americani, ha deciso che non vale la pena di proteggere al vita dei bambini. La lobby delle armi ha mentito. La legge sui controlli preventivi su chi acquista armi da fuoco non viola nessuno dei diritto del secondo emendamento della Costituzione”, la durissima accusa di Obama.
Come previsto alla vigilia da diversi commentatori, il partito repubblicano s'è compattato, facendo saltare così l'intesa bipartisan sull'estensione dei controlli sull'acquisto delle armi. Perché la proposta venisse approvata dall'Aula del Senato avrebbe dovuto ottenere 60 voti, ma alla fine i voti favorevoli sono stati solo 54 con solo 4 repubblicani che hanno votato sì, abbandonando le indicazioni del partito.


