“Oggi il perdente sei tu”, Capriles non riconosce la vittoria di Maduro in Venezuela

1059
“Oggi il perdente sei tu”, Capriles non riconosce la vittoria di Maduro in Venezuela

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il leader dell'opposizione venezuelana, Henrique Capriles, non ha ancora accettato l'esito delle elezioni e chiede un nuovo conteggio delle schede. Il Governatore dello Stato di Miranda, che aveva accettato la sconfitta di Chavez dello scorso ottobre di 11 punti percentuali, ha portato a prova delle sue recriminazioni una lista di 3.200 incidenti nei seggi. “Oggi il perdente sei tu”, ha dichiarato Capriles a Maduro. “Non riconosceremo un risultato fino a quando non ci sarà un riconteggio”, le parole espresse da Capriles riportate dall'agenzia di stampa Ap.
Già a conclusione della tornata elettorale, Capriles aveva denunciato il fatto che ad alcune persone fosse stato permesso di votare alla chiusura dei seggi ed accusato il governo di aver fatto notevoli pressioni ai dipendenti pubblici per far votare Maduro. Ma il presidente delle Commissione elettorale Nazionale, Tibisay Lucena, ha dichiarato nella serata di ieri che i risultati erano da considerare "irreversibili", dopo il conteggio del 99% dei voti. Luis Vicente Leon, direttore di Datanalisis - istituto demoscopico che aveva assegnato la vittoria a Maduro per 15 punti percentuali - ha scritto su Twitter che le contestazioni dell'opposizione rientrano "nella struttura costituzionale del paese" e non comportano il rischio di conflitto nelle strade.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT di Alessandro Bartoloni Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

L'esito catastrofico del vertice di Pechino di Giuseppe Masala L'esito catastrofico del vertice di Pechino

L'esito catastrofico del vertice di Pechino

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza di Michelangelo Severgnini Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere   Una finestra aperta Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia di Francesco Santoianni La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia? di Giuseppe Giannini Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Coloni israeliani: lo schifo UE di Giorgio Cremaschi Coloni israeliani: lo schifo UE

Coloni israeliani: lo schifo UE

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti