ONG britannica: L'ISIS acquista la maggior parte del materiale per le sue bombe in Turchia
Un nuovo studio della ONG, CAR, dimostra l'acquisto, in Turchia, da parte dell'ISIS, di grandi quantità di materiale per fabbricare esplosivi.
Secondo questo studio, la vicinanza geografica è la ragione principale per la quale i materiali venduti in Turchia sono nella catena di fornitura dei componenti utilizzati dall'ISIS per la fabbricazione di ordigni esplosivi.
Who is helping to make IEDs /Roadside Bombs? Fascinating research on where the components come from “@conflictarm: pic.twitter.com/u9fzIAdZt1”
— Karen Allen (@BBCKarenAllen) 25 febbraio 2016
Nel documento si spiega che la Turchia ha grandi industrie agricole e minerarie dove si utilizza materiale chimic che finisce nelle mani del gruppo terroristico in Iraq e Siria.
L'ONG britannica ha aggiunto che almeno 51 aziende in oltre 20 paesi tra cui USA, Cina, Brasile, Giappone e Iraq, sono coinvolti nella catena di approvvigionamento dei componenti utilizzati dal Daesh.
Il quotidiano turco Hurriyet, a maggio 2015, ha anche riferito che il governo di Ankara ha inviato sacchi di nitrato di ammonio all'ISIS attraverso i confini con la Siria.
Fin dall'inizio della crisi siriana nel 2011, la Turchia ha ripetutamente violato la sovranità della Siria. L'ultimo assalto ha avuto luogo nel mese di gennaio, quando un gran numero di truppe turche hanno fatto irruzione una città nel nord della Siria, controllata da Daesh, senza alcuna resistenza da parte del gruppo terroristico.

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