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La Siria chiede un'indagine internazionale sul massacro degli Stati Uniti a Raqqa

 

Il Vice Ministro degli Esteri della Siria Faisal al-Miqdad, ha dichiarato che Damasco chiede la formazione di una commissione internazionale d'inchiesta per indagare il massacro commesso dalla cosiddetta coalizione anti-ISIS guidata dagli Stati Uniti, a Raqqa e altre città siriane.


"Non siamo intimiditi dalle minacce. La Siria è ferma e ottiene vittorie contro il terrorismo; coloro che minacciano la Siria spianano la strada alle organizzazioni terroristiche per continuare a uccidere civili ", ha dichiarato il vice Ministro degli Esteri siriano Faisal Al-Miqdad in una conferenza stampa.
 
In questo contesto, ha sottolineato che tutti coloro che hanno versato "lacrime di coccodrillo" per i civili siriani mai commentano i crimini della cosiddetta coalizione anti-ISIS (Daesh in arabo) a Al-Raqa e la totale distruzione di questa città del nord della Siria.
 
Gli Stati Uniti hanno perpetrati crimini contro l'umanità nel nostro paese davanti agli occhi delle Nazioni Unite (ONU) e di altre organizzazioni internazionali che non hanno osato dire una parola a riguardo, ha lamentato il diplomatico siriano.
 
Sia Damasco che i suoi alleati nella lotta contro il terrorismo hanno condannato la presenza di soldati statunitensi sul suolo siriano, in quanto manca l'autorizzazione del governo del presidente siriano Bashar al-Assad e l'approvazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC).

 
In un'altra parte delle sue dichiarazioni, Al-Miqdad ha assicurato che la Siria continuerà a collaborare per l'attuazione della risoluzione 2401 approvata il 24 febbraio scorso dal Consiglio di sicurezza dell'ONU per una tregua di 30 giorni in Siria. Tuttavia, ha denunciato che i gruppi terroristici continuano a violare la risoluzione e a bombardare Damasco quotidianamente.
 
Dopo aver ribadito che l'esercito siriano continuerà le sue operazioni fino alla totale eliminazione dei terroristi, ha avvertito che il popolo siriano nella regione del Ghouta orientale, campagna di Damasco, è privo di aiuti umanitari.
 
Il governo siriano ha recentemente tentato di inviare aiuti umanitari attraverso 46 camion alla popolazione nella città di Douma e in altre zone del Ghouta orientale, ma sono stati bersaglio di numerosi attacchi la cui paternità è stata assunta da gruppi armati e terroristi supportati dagli Stati Uniti,  Regno Unito e la Francia, ha dichiarato Al-Miqdad.
 
 
Fonte: Hispantv
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