ONU contro Trump: se non rispetta Accordo di Parigi trasforma gli Usa in «stato canaglia»
Donald Trump in campagna elettorale ha messo in dubbio la veridicità del pericolo riguardante i cambiamenti climatici, dichiarando di voler abbandonare gli accordi siglati in materia. A questo proposito, Mary Robinson, ha dichiarato in un’intervista alla Reuters che il nuovo inquilino della Casa Bianca trasformerà gli Stati Uniti «in una specie di stato canaglia»
Continuano senza soluzione di continuità le pesantissime bordate dirette nei confronti di Donald Trump, presidente eletto degli Stati Uniti. Questa volta a criticare duramente l’esponente repubblicano è Mary Robinson, ex presidente dell’Irlanda che attualmente ricopre la carica di Inviata Speciale per le Nazioni Unite in materia di cambiamenti climatici.
Donald Trump in campagna elettorale ha messo in dubbio la veridicità del pericolo riguardante i cambiamenti climatici, dichiarando di voler abbandonare gli accordi siglati in materia. A questo proposito, Mary Robinson, ha dichiarato in un’intervista alla Reuters che il nuovo inquilino della Casa Bianca trasformerà gli Stati Uniti «in una specie di stato canaglia», se non rispetterà l’Accordo di Parigi firmato da 193 paesi per fermare il riscaldamento globale.
L’Accordo di Parigi prevede anche che siano inviati fondi a paesi sottosviluppati per promuovere l’uso delle energie rinnovabili e combattere in questa maniera gli effetti del cambio climatico.
Secondo Mary Robinson il rispetto dell’Accordo è un «obbligo morale degli Stati Uniti», che hanno «costruito la propria economia sui combustibili fossili che causano tanti danni al mondo».
«Sarebbe una tragedia per gli Stati Uniti - spiega Robinson - e i suoi cittadini se il paese si convertisse in una specie di stato canaglia, nell’unico paese al mondo che non rispetterà l’Accordo di Parigi».


