Ops. Il FMI addestrava i giornalisti per "propaganda filo Troika". La denuncia del Parlamento di Atene

E indovinate un po'? La stampa nel “mondo libero”, libera non è nel raccontare la crisi in corso.

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Ops. Il FMI addestrava i giornalisti per "propaganda filo Troika". La denuncia del Parlamento di Atene

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E indovinate un po'? La stampa nel “mondo libero”, libera non è nel raccontare la crisi in corso. 
 
Secondo la Commissione parlamentare greca sulla trasparenza della crisi, grazie alle rivelazioni dell’ex membro greco del Fmi Panagiotis Roumeliotis, il Fondo monetario internazionale avrebbe “formato” giornalisti favorevoli alle posizioni dei creditori internazionali. La Commissione ha anche denunciato dei veri e propri seminari di formazione per creare “portavoce” delle istanze spinte dalle istituzioni internazionali che hanno gestito la crisi ellenica. Lo riporta il Fatto Quotidiano. 
 
L’ex rappresentante greco al Fmi ha aggiunto che a dare manforte alla stampa pro troika era anche un pool di economisti e docenti universitari che, in occasione di interviste sui quotidiani o di trasmissioni televisive, cercavano di persuadere l’opinione pubblica che quella del memorandum era l’unica strada possibile per la Grecia. Il tutto mentre ad Atene la polizia arrestava forse l’unico giornalista greco che aveva dato una notizia, ovvero Kostas Vaxevanis, reo di aver pubblicato sul suo settimanale Hot Doc i duemila nomi degli illustri evasori della lista Lagarde che avevano spostato capitali in svizzera.
E così dopo il dossier siglato proprio dal Fmi che nel 2012 ha certificato un errore di calcolo da parte di Washington sulla crisi greca, ecco un’altra falla che si apre nell’istituzione che assieme all’Ue e alla Bce ha governato la crisi greca e i due memorandum imposti ad Atene, il primo dei quali votato nel novembre 2012 dai deputati socialisti e conservatori che lo avevano ricevuto in visione solo poche ore prima.
Intanto ricomincia la mobilitazione sociale in tutto il Paese e anche in Europa. “Neanche un passo indietro”: questo il titolo della manifestazione promossa in contemporanea ad Atene e aSalonicco per mercoledì 17 giugno “contro la disinformazione, gli usurai, gli istituti di credito e i requisiti che vogliono imporre alla classe operaia e ai cittadini”. Sostegno da Parigi e Bruxelles dove, rispettivamente sabato e domenica prossimi, oltre 50 organizzazioni marceranno contro l’austerità e a sostegno di Atene nell’ambito della settimana della solidarietà europea con il popolo greco.
 
La Commissione parlamentare, si apprende, potrebbe chiedere formalmente al responsabile comunicazione del Fmi, Jerry Reis, i nomi dei giornalisti invitati ai seminari. E il presidente della Camera, Zoì Konstantopoulou, invierà una lettera formale all’istituto guidato da Christine Lagarde.
 
Pensate che in Italia non avvenga lo stesso? Ragionateci quando domani vi recherete nelle edicole o accenderete la televisione per una trasmissione cosiddetta di approfondimento. Siete sicuri che in Italia non avvenga lo stesso?

Intanto vi ricordiamo questo video di questo giornalista tedesco che molto candidamente ammetteva:



 

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