Pechino: "dal 18 marzo al 19 maggio gli Usa hanno direttamente controllato 1,8 milioni di computer cinesi"
Gli Usa accusano formalmente di spionaggio informatico cinque soldati cinesi
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Nuova fase nella lotta tra gli Stati Uniti e la Cina sullo spionaggio informatico. Per la prima volta, il Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti ha formalmente accusato cinque membri dell’Esercito cinese – o meglio di una speciale unità dell’esercito cinese che si occupa di spionaggio informatico: l’Unità 61398, con base a Shanghai - di spionaggio informatico per aver rubato segreti industriali a diverse società statunitensi. Gli attacchi avrebbero preso di mira grandi società, in particolare nel settore nucleare, metallurgico e fotovoltaico. Tra le presunte vittime, le imprese Westinghouse, Alcoa e United States Steel. E’ però improbabile che Wang Dong, Sun Wen Kailiang Xinyu Huang Zhenyu e Gu Chunhui, i cinque imputati cinesi, appariranno mai in un tribunale statunitense.
Secondo Eric Holder, il Procuratore generale degli Stati Uniti, tali informazioni sono state utilizzate a beneficio dei concorrenti cinesi di queste aziende, in particolare nel contesto dei negoziati commerciali:
"Il grado di segreti commerciali rubati in questo caso è significativa e richiede una risposta aggressiva. Il successo del mercato dovrebbe essere basato esclusivamente sulla capacità di un'impresa di innovare e di essere competitiva, non su quella di un governo di fare spionaggio e rubare segreti industriali. "
Il Ministero degli Affari Esteri cinese ha fatto sapere che la Pechino rigetta queste "accuse prefabbricate" che mineranno la cooperazione e la fiducia reciproca tra la Cina e gli Stati Uniti e ha esortato Washington a una "rettifica immediata" :
"La Cina è un convinto sostenitore della sicurezza delle reti e il governo cinese e il personale militare associato non sono mai stati coinvolti in spionaggio economico "
La reazione cinese non si è fermata alla solo condanna. La Cina ha infatti pubblicato i dettagli dei presunti attacchi informatici subiti dagli Stati Uniti: dal 18 marzo al 19 maggio gli Stati Uniti avrebbero direttamente controllato 1,8 milioni di computer cinesi.


