Per Berlino la Russia non è parte del problema siriano, ma della sua soluzione.

Dal governo tedesco: colloqui con la Russia per la stabilizzazione del Medio Oriente. "Bisogna impedire che le strutture statali in Siria implodano o esplodano definitivamente"

1621
Per Berlino la Russia non è parte del problema siriano, ma della sua soluzione.

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Da Piccole Note:

Un intervento sui migranti che è anche altro e più importante quello firmato da Sigmar Gabriel e Frank-Walter Steinmaier, rispettivamente vice-cancelliere e ministro degli Esteri della Germania. Sulla Repubblica del 15 ottobre i due politici tedeschi si interpellano sulla nuova ondata di profughi e sulle reali possibilità di far fronte alla loro richiesta di nuove possibilità, sia in sede tedesca che europea. Nel loro scritto sgranano opportunità e insieme problemi, con realismo e intelligenza, nel tentativo di coniugare possibilità reali e ineludibili esigenze umanitarie.
 
Ma c’è un passaggio del loro scritto che appare più significativo di altri. Lo riportiamo: «Il compito più importante e sostenibile della nostra politica estera rimane quello di fronteggiare l’emergenza profughi laddove ha origine. Pertanto ci adoperiamo con forza a favore di soluzioni politiche per le grandi crisi e i focolai di conflitto in Medio Oriente e Nordafrica. Ciò include anche colloqui con la Russia, che ha agito in modo costruttivo nel raggiungimento dell’accordo sul nucleare con l’Iran. Bisogna impedire che le strutture statali in Siria implodano o esplodano definitivamente e che ancora più persone si mettano in viaggio verso di noi» (titolo articolo: Dialogare con la Russia per fermare la tragedia dei profughi).

 
Nota a margine. Assolutamente ragionevole la posizione dei due politici tedeschi, che ribadiscono una idea banale eppure tanto contrastata: la Russia non è parte del problema siriano, ma della sua soluzione. Solo una ipotesi di risoluzione della crisi condivisa con Mosca potrà porre fine al massacro. Ribadire allo sfinimento vecchie e nuove accuse contro Assad e Putin serve solo a non affrontare il nodo gordiano di un mattatoio a ciclo continuo. E di fatto a prolungarlo.
 
Interessante, tra l’altro, il passaggio nel quale si spiega che l’obiettivo di stabilizzare le aree di crisi in questione è obiettivo “sostenibile”. Un aggettivo evidentemente non usato a caso e che indica come il dispiegamento di tale azione pacificatrice non è auspicio lontano, ma possibilità reale (anche se evidentemente non immediata). Nel fumo del caos è di conforto.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La legge di Netanyahu in Italia di Giorgio Cremaschi La legge di Netanyahu in Italia

La legge di Netanyahu in Italia

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti