Perù, diffusi i risultati ufficiali: Fujimori e Sánchez al ballottaggio del 7 giugno
L'Ufficio Nazionale dei Processi Elettorali (ONPE) del Perù ha ufficialmente proclamato i candidati che accederanno al secondo turno di votazione, previsto per il 7 giugno, a seguito delle elezioni generali del 2026 tenutesi il 12 aprile.
Dopo oltre un mese di attesa e ritardi nello spoglio - nel silenzio generale dei media occidentali rispetto ad altre tornate elettorali, come in Venezuela, ad esempio - la proclamazione generale dei risultati del primo turno è avvenuta oggi nella capitale Lima, alla presenza del presidente della Commissione Elettorale Nazionale (JNE), Roberto Burneo. Come annunciato durante la cerimonia, al secondo turno si sfideranno l'ultraconservatrice Keiko Fujimori (Forza Popolare) e il candidato di sinistra Roberto Sánchez Palomino (Insieme per il Perù), ha dichiarato il segretario generale della JNE, Yessica Clavijo.
Secondo i dati pubblicati dall'ONPE, i candidati hanno ottenuto rispettivamente il 17,192% e il 12,039% dei voti validi, una volta completato lo spoglio totale delle schede.
Alla cerimonia ufficiale hanno partecipato l'intera Commissione Elettorale Nazionale (JNE), nonché diverse autorità, tra cui osservatori internazionali, membri del sistema elettorale e rappresentanti di organizzazioni politiche.
I risultati sono stati annunciati dopo settimane di incertezza e critiche al sistema elettorale, che hanno alimentato accuse di manipolazione e brogli. La ristrettezza del margine di vittoria preannuncia un conflitto post-elettorale, con i candidati che chiedono già le dimissioni dei funzionari e un riconteggio dei voti.
Il 15 aprile, il candidato di estrema destra López Aliaga ha richiesto la sospensione della proclamazione del secondo e terzo classificato alle elezioni peruviane, dopo essere stato superato nel conteggio da Sánchez.
In questo contesto, l'Ufficio Nazionale dei Processi Elettorali (ONPE) è stato coinvolto in uno scandalo a causa della sua presunta inefficienza nell'organizzazione delle elezioni. Secondo il quotidiano El Comercio, sono state presentate denunce relative allo smarrimento dei verbali di scrutinio e al ritrovamento di schede elettorali per strada. A ciò si aggiunge il problema del trasporto del materiale elettorale, che ha impedito a oltre 50.000 peruviani di votare domenica e ha costretto alla riapertura dei seggi elettorali il giorno successivo alle elezioni.
Lo scorso 21 di aprile, il capo dell'ONPE, Piero Corvetto, si è dimesso, riconoscendo "i problemi tecnici e operativi emersi nella distribuzione del materiale elettorale". Successivamente, la Procura Generale ha richiesto il divieto di espatrio nei suoi confronti per presunta collusione aggravata.


