Per il Financial Times la nomina di Juncker sarebbe viziata da conflitto d'interesse
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Il Financial Times riporta come il quasi certo futuro presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker rischia un procedimento legale per conflitto d'interesse per una vicenda azionata, ironia della sorte, proprio dall'istituzione che dovrebbe guidare nei prossimi cinque anni.
Nei 18 anni in cui è stato a capo del governo in Lussemburgo, infatti, il paese è divenuto il maggior paradiso fiscale europeo e si è dotato di una legislazione 'ad hoc' verso le multinazionali, che hanno potuto pagare meno tasse di quelle che avrebbero pagato in un regime normale e non 'discriminatorio'. La normativa fiscale del Lussemburgo è stata ritenuta contraria alle norme sugli aiuti di Stato vigente in Europa. "Sarà molto strano per Juncker essere di fatto il responsabile dell'indagine sulle norme che lui stesso ha creato in Lussemburgo", confida una fonte europea al quotidiano britannico.
Nei 18 anni in cui è stato a capo del governo in Lussemburgo, infatti, il paese è divenuto il maggior paradiso fiscale europeo e si è dotato di una legislazione 'ad hoc' verso le multinazionali, che hanno potuto pagare meno tasse di quelle che avrebbero pagato in un regime normale e non 'discriminatorio'. La normativa fiscale del Lussemburgo è stata ritenuta contraria alle norme sugli aiuti di Stato vigente in Europa. "Sarà molto strano per Juncker essere di fatto il responsabile dell'indagine sulle norme che lui stesso ha creato in Lussemburgo", confida una fonte europea al quotidiano britannico.


