Perché su l'AntiDiplomatico non vedrete le immagini del rapimento (e del processo farsa) al presidente Maduro
Su l’AntiDiplomatico non avete visto (e non vedrete) le immagini di Nicolas Maduro Moros e di sua moglie sequestrati da apparati dell’imperialismo statunitense. Non abbiamo diffuso le immagini divulgate da Donald Trump e dai suoi oligarchi ieri; non pubblicheremo quelle che stanno circolando in questo momento, quando a New York, capitale simbolica di una tirannia decadente, il rapimento del presidente del Venezuela trova il simulacro di un processo farsa per un “reato” inventato.
Non vi mostreremo le immagini, non seguiremo il procedimento e non vi daremo alcun aggiornamento.
Al contrario, ci batteremo con tutti i nostri strumenti di informazione affinché la verità possa essere diffusa e i castelli di carta delle menzogne dei media complici di questo ennesimo crimine cadano uno a uno. Allo stesso tempo, denunceremo con tutta la nostra forza l’ennesima barbarità dell’imperialismo statunitense, il cui obiettivo resta quello di saccheggiare le immense risorse minerarie del Venezuela.
La “democrazia” di Washington e quella dei tribunali di New York sono una farsa definitivamente smascherata dall’aggressione al Venezuela: se voti contro gli interessi degli Stati Uniti, se pretendi di mettere al primo posto gli interessi sovrani del tuo Paese e del tuo popolo contro quelli degli oligarchi statunitensi, il copione è noto: invadono, sequestrano.
L’Onu e il “diritto internazionale”? Hanno cessato da tempo di svolgere qualsiasi funzione credibile. Restano slogan utilizzati selettivamente dall’imperialismo contro i Paesi nemici dei suoi interessi; e una foglia di fico a cui fingono di credere i vassalli dell’Unione Europea per tentare di ripulirsi la coscienza.
Per tutte queste ragioni, su l’AntiDiplomatico non vedrete alcuna immagine del rapimento in corso di Nicolas Maduro e di sua moglie, ma solo informazione, affinché verità e giustizia possano prevalere e il legittimo presidente del Venezuela possa tornare a esercitare le sue funzioni nel proprio Paese sovrano.
Vito Petrocelli

1.gif)
