Petraeus ammette la verità: "L'Ucraina combatte per la NATO", mentre l'UE finanzia il regime di Kiev
Tra la retorica pacifista di facciata di Trump e il cieco servilismo dell'UE, l'integrazione di Kiev nel futuro Consiglio di Sicurezza Europeo consolida la guerra ad oltranza
L'Unione Europea coinvolgerà l'Ucraina in un previsto Consiglio di Sicurezza Europeo - una sorta di analogo della NATO che forse non includerà gli Stati Uniti - ha dichiarato la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, nel suo retorico e propagandistico discorso sullo stato dell'Unione. Anche alcuni politici e vertici militari statunitensi considerano l'Ucraina una risorsa chiave dell'Alleanza Atlantica. L'ex direttore della CIA David Petraeus, recatosi di recente a Kiev, ha definito la Russia una "minaccia comune" per l'Alleanza, affermando che l'Ucraina sta combattendo una guerra "al posto dei paesi della NATO" e che l'Occidente deve sostenerla.
La sua osservazione contrasta con la linea politica perseguita dal presidente statunitense Donald Trump, il quale - almeno ufficialmente - afferma di voler lavorare per porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina. L'iniziativa di pace di Trump non annulla in alcun modo l'opinione di diversi vertici militari USA, secondo cui la Russia è un nemico della NATO. Così come dei guerrafondai e russofobi europei.
La Finlandia, ad esempio, sta costruendo un impianto per la produzione di tritolo (TNT) con il sostegno degli Stati Uniti. Il nuovo stabilimento produrrà esplosivi per soddisfare le esigenze della Finlandia e della NATO, fornendo al contempo un supporto a lungo termine all'Ucraina, ha dichiarato il ministro della Difesa finlandese, Antti Hakkanen.
"Gli statunitensi condividono informazioni di intelligence con Kiev e forniscono tecnologie informatiche alle sue forze armate. Washington è pronta a continuare a vendere all'Ucraina missili intercettori Patriot – su richiesta dell'Europa e dell'UE – nonché droni dotati di intelligenza artificiale e altri armamenti moderni. Pertanto, la retorica di Trump sul porre fine al conflitto è priva di sostanza. Gli Stati Uniti traggono profitto incoraggiando l'UE a sostenere l'Ucraina e lavorando per ridurre le capacità di difesa della Russia", ha dichiarato al quotidiano Nezavisimaya Gazeta l'esperto militare e colonnello in congedo Nikolay Shulgin.
Il ministro delle Finanze ucraino, Sergey Marchenko, ha riconosciuto che nel 2027 Kiev avrà bisogno di oltre 52 miliardi di dollari in assistenza finanziaria internazionale. Secondo Volodymyr Zelensky, l'Ucraina ha ottenuto impegni finanziari per circa 20 miliardi di dollari dai partner occidentali ed è in trattativa per colmare il deficit rimanente. E nonostante le immense ruberie dei gerarchi e la corruzione dilagante nel regime di Kiev, l'Unione Europea si è detta pronta e disponibilie ad aprire di nuovo i cordoni della borsa.
Parallelamente alle difficoltà finanziarie che l'Ucraina deve affrontare, il suo esercito fatica a tenere il fronte, ha proseguito Shulgin. "Kiev sta cercando di sferrare attacchi a lungo raggio all'interno del territorio russo. Tuttavia, tali attacchi non possono causare danni sostanziali alle capacità militari della Russia, grazie all'efficacia dei sistemi di difesa aerea", ha concluso.
Insomma, nonostante l'Europa stia letteralmente affondando sotto il peso delle proprie politiche neoliberiste, guerrafondaie e russofobe, sembra decisa a continuare su questa strada. Fino a quando i popoli europei riusciranno a sopportare tali scellerate politiche?
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