Petro e Xi insieme al vertice Cina-CELAC: verso una cooperazione più forte nel sud globale

L’America Latina si stringe intorno alla Cina: CELAC e multilateralismo al centro del dibattito

1366
Petro e Xi insieme al vertice Cina-CELAC: verso una cooperazione più forte nel sud globale

Il presidente colombiano Gustavo Petro è arrivato a Pechino per una visita ufficiale che si protrarrà fino al 17 maggio. Durante il suo soggiorno, parteciperà alla IV Riunione Ministeriale Cina-CELAC e incontrerà il leader cinese Xi Jinping. L'obiettivo principale della visita è quello di rafforzare i rapporti diplomatici, economici e di cooperazione tra Colombia e Cina. 

La delegazione colombiana ha annunciato che Petro porterà avanti un "agenda di alto livello", che inizierà martedì con la partecipazione al forum Cina-CELAC. Sebbene l'incontro sia prevalentemente riservato ai ministri degli Esteri dei paesi membri, saranno presenti anche tre capi di Stato dell'America Latina: oltre a Petro, il presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva e la presidente cilena Gabriel Boric. Questa eccezionale presenza sottolinea l'importanza strategica del dialogo tra la Cina e la regione latinoamericana. 

Secondo una nota ufficiale del governo colombiano, «con questo incontro, la Colombia ribadisce il proprio impegno verso il multilateralismo, l'integrazione regionale e la costruzione di alleanze strategiche che promuovano lo sviluppo sostenibile e l'equità globale». La Colombia detiene attualmente la presidenza di turno della CELAC, organismo che riunisce 33 paesi dell'America Latina e dei Caraibi. 

Accordi commerciali e potenziale adesione alla Nuova Via della Seta 

Nel corso della visita, sono previsti la firma di diversi accordi commerciali tra Colombia e Cina. Tra questi, uno riguarda una possibile intesa di intenti per l'adesione della Colombia all'iniziativa cinese della Nuova Via della Seta (Belt and Road Initiative). Questo passo assume un significato politico particolare, poiché invia un chiaro segnale anche agli Stati Uniti, che negli ultimi anni hanno cercato di limitare l'influenza cinese nell'America Latina. 

Dal punto di vista economico, Petro ha dichiarato di voler affrontare con Xi Jinping il tema dello squilibrio commerciale tra i due paesi. Nel 2024, le esportazioni colombiane verso la Cina hanno raggiunto i 2,377 miliardi di dollari, mentre le importazioni cinesi in Colombia sono state pari a 15,936 miliardi di dollari, causando un deficit annuo di circa 14 miliardi di dollari. Petro ha sottolineato che il dialogo con Pechino sarà condotto «da pari a pari, non inginocchiati». 

Gli investimenti diretti di Pechino in Colombia, secondo dati della Banca della Repubblica aggiornati al 2023, ammontano a soli 813,3 milioni di dollari dal 1994, molto meno rispetto a quelle provenienti dagli Stati Uniti e dalla Spagna. I settori principali di investimento includono infrastrutture, estrazione mineraria, energia e trasporti. 

Cooperazione Cina-CELAC

Parallelamente alla visita di Petro, si terrà a Pechino la IV Riunione Ministeriale Cina-CELAC, alla quale prenderà parte anche Xi Jinping, che pronuncerà un discorso inaugurale. Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi presiederà l'incontro, insieme a delegazioni provenienti da tutti i paesi membri della CELAC e rappresentanti di organizzazioni regionali. 

Due documenti chiave saranno adottati durante la riunione: la Dichiarazione di Pechino e il Piano d'Azione Congiunto. Il primo rifletterà l'impegno comune di Cina e America Latina verso pace, sviluppo e cooperazione; il secondo traccerà le linee guida per la collaborazione futura in settori come innovazione tecnologica, commercio, finanza, agricoltura, energia e progetti infrastrutturali legati alla Belt and Road Initiative. 

Secondo Wu Hongying, ex direttrice dell'Ufficio Latinoamericano dell'Istituto Cinese per le Relazioni Internazionali Contemporanee, questa riunione rappresenta «una forte voce collettiva del Sud globale contro le misure unilaterali e coercitive di alcuni paesi», inclusi i crescenti dazi e le pressioni commerciali statunitensi nei confronti dei paesi latinoamericani. 

Il ruolo del Brasile e la leadership regionale 

Un altro protagonista del forum sarà il presidente brasiliano Lula da Silva, anch’egli in visita ufficiale a Pechino. Il Brasile, partner commerciale più importante della Cina in America Latina, ha già firmato o sta negoziando decine di accordi bilaterali, compresi quelli nel settore agricolo, energetico e tecnologico. Lula ha ribadito che «le guerre commerciali non hanno vincitori» e ha criticato l'imposizione di dazi arbitrari che destabilizzano l'economia globale. 

L’incontro tra Cina e CELAC offre, dunque, un'opportunità fondamentale per rafforzare relazioni economiche, culturali e politiche basate su reciproco rispetto e beneficio. Mentre gli Stati Uniti continuano a perseguire una politica protezionistica, la Cina sembra aprirsi sempre di più ai mercati emergenti, offrendo nuove opportunità di crescita e cooperazione a paesi come Colombia, Brasile, Bolivia e Venezuela che vedono in Pechino un partner affidabile per il futuro. 

In sintesi, la visita di Gustavo Petro a Pechino non è solo un momento diplomatico importante, ma anche un segnale di come l'America Latina stia ridefinendo i propri equilibri internazionali, aprendosi a nuove partnership strategiche che vanno ben oltre l'ingombrante e tracotante vicino del nord America.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La Libia pronta ad esplodere. Le 3 micce che stanno già bruciando.... di Michelangelo Severgnini La Libia pronta ad esplodere. Le 3 micce che stanno già bruciando....

La Libia pronta ad esplodere. Le 3 micce che stanno già bruciando....

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti