Pioggia di missili iraniani sulle basi USA. Colpiti caccia F-35 e droni in Giordania
Secondo quanto riferito da HispanTV, i Guardiani della Rivoluzione Islamica dell'Iran (IRGC) hanno preso di mira e colpito i bunker che ospitavano caccia F-15, F-16 e F-35, oltre a diversi droni strategici statunitensi, all'interno di una base militare in Giordania.
???? El CGRI afirmó que destruyó el centro logístico KJL del Ejército de EE. UU. en Kuwait durante la cuarta fase de la Operación Nasr 2 y aseguró que el estrecho de Ormuz permanecerá cerrado mientras continúe la agresión estadounidense. pic.twitter.com/GJWdRztOun
— HispanTV (@Nexo_Latino) July 15, 2026
Nelle prime ore di mercoledì mattina, l'ufficio stampa delle forze d'élite iraniane ha diffuso una nota ufficiale rivolta direttamente alla cittadinanza giordana, confermando l'azione bellica:
"Nel corso della sesta fase dell'Operazione Nasr 2, (...) sono stati rasi al suolo i ricoveri dei jet da combattimento F-15, F-16 e F-35, e distrutti svariati velivoli a pilotaggio remoto strategici MQ-9 di proprietà statunitense dislocati presso l'avamposto di Al-Azraq, in territorio giordano".
La nota prosegue con un forte appello di natura politica e religiosa:
«La terra sacra della Giordania, storicamente legata al cammino dei profeti, non può trasformarsi in un avamposto per forze occupanti o per chi viola il diritto internazionale. Il mondo islamico ripone la propria fiducia in voi, popolo fiero e valoroso, che avete assistito in prima persona e più di chiunque altro alle violenze perpetrate dagli Stati Uniti e dal regime sionista ai danni della popolazione palestinese».
Attraverso il comunicato, l'Iran ha spinto la popolazione giordana a mobilitarsi per esigere l'allontanamento dei contingenti americani e per evitare che il proprio Stato venga sfruttato come base di lancio per offensive contro altri paesi musulmani o come strumento per imporre l'egemonia di Washington in Palestina.
"Sfruttate ogni occasione utile per smantellare le infrastrutture militari degli Stati Uniti e cacciare le truppe d'occupazione americane dalla Giordania", conclude il documento.
Attacchi simultanei in Bahrein e Kuwait
Nelle stesse ore, le unità missilistiche e aeree dei Pasdaran hanno sferrato una serie di raid mirati contro altre installazioni chiave della regione. Sotto tiro sono finiti il quartier generale di comando e controllo, i depositi di carburante e i magazzini logistici della Quinta Flotta statunitense di stanza in Bahrein, oltre alla principale base di approvvigionamento logistico delle forze d'oltreoceano in Medio Oriente, situata in Kuwait.
La nuova ondata di bombardamenti si inserisce in una dura escalation bellica: nei giorni precedenti, infatti, le forze statunitensi avevano condotto diverse incursioni aeree sul suolo iraniano, concentrandosi in particolare nelle province meridionali. Azioni a cui le forze armate di Teheran e l'IRGC hanno risposto con fermezza.
Da Teheran è giunto un avvertimento categorico: qualsiasi ulteriore provocazione militare da parte di Washington riceverà una reazione ancora più devastante, confermando che tutte le basi e le strutture logistiche statunitensi nell'area restano nel mirino dei sistemi d'arma iraniani.


