Poroshenko chiede le dimissioni di Yatsenyuk: «Sono pronto a sciogliere il Parlamento»

Ritardi nelle riforme, dimissioni eccellenti e tanta, troppa, impopolarità nell’opinione pubblica ucraina

2549
Poroshenko chiede le dimissioni di Yatsenyuk: «Sono pronto a sciogliere il Parlamento»

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Eugenio Cipolla

Ritardi nelle riforme, dimissioni eccellenti e tanta, troppa, impopolarità nell’opinione pubblica ucraina. Il giorno del giudizio per Arsenij Yatsenyuk è arrivato. Il premier ucraino, atteso oggi in Rada per la relazione sull’attività del governo, è giunto al capolinea della sua esperienza politica. L'esecutivo presieduto dal leader del Fronte Popolare è da settimane sul banco degli imputati, criticato per la lentezza nella realizzazione delle riforme, per diverse accuse di corruzione e mollato dalle grandi potenze occidentali, preoccupate dopo le dimissioni di alcune figure chiave del governo (come  il ministro dell'Economia Aivaras Abromavicius).
 
Stamattina, non appena la sessione della Rada si è aperta, sono iniziate le voci sulle prima manovre parlamentari che dovrebbero portare alla capitolazione di Yatsenyuk. Sia Patria della rinata Yulia Tymoshenko che Samopomich del sindaco di Lviv, Andrij Sadovyi, hanno iniziato una raccolta di firme per discutere una mozione di sfiducia nei confronti di Yatsenyuk (da regolamento ne servono almeno 150), trovando ampio consenso anche fuori all’interno dei propri rispettivi movimenti politici. Stando a RBK-Ucraina, nel Blocco Poroshenko sono stati 118 i deputati ad aver apposto la propria firma sulla proposta (la maggioranza nel gruppo parlamentare), risultando decisivi.
 
Perché è a quel punto, secondo rumors di corridoio, che Petro Poroshenko si sarebbe convinto a chiedere pubblicamente le dimissioni del primo ministro. «Per ristabilire la fiducia nel governo, il presidente ha chiesto al procuratore generale e al primo ministro di fare un passo indietro», ha dichiarato il portavoce di Poroshenko, Svyatoslav Tsegolko, in un tweet. Cinguettio al quale è seguito un comunicato ufficiale del presidente, pubblicato sul sito della Bankova. «Il momento per il rinnovo parziale del Governo è finito. Su questo – si legge - si è parlato troppo a lungo. Ora è evidente la necessità di un riavvio completo del governo. Il primo ministro potrebbe scegliere come attuare al meglio questa richiesta».
 
Secondo la leadership ucraina «questo riavvio dovrebbe basarsi sulla attuale coalizione di maggioranza, "Fronte Popolare", "Samopomich", "Patria", "Solidarnost"». L'esecutivo, continua ancora Poroshenko, «ha fatto molto per salvare il paese, stabilizzare l'economia e lanciare le riforme. Ma il pubblico chiaramente ritiene che abbia generato più errori che successi […] Per questo non è più sufficiente la terapia, ma è necessaria la chirurgia».
 
Ora si apre la fase più delicata. Poroshenko vorrebbe evitare elezioni anticipate per evitare di dover cedere pezzi di potere ai partiti della Tymoshenko e di Sadovyi. «Lo scioglimento della Verkhovna Rada non è un obbligo – ha scritto – ma un diritto del presidente. E li userò solo in casi estremi, non hanno alcun diritto di impedirmelo». Lo stesso Yatsenyuk nelle scorse settimane aveva detto che si sarebbe dimesso, ma solo dopo un voto di sfiducia in Parlamento. Voto che, a quanto si apprende da fonti parlamentari, potrebbe già avvenire questa settimana. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

L' Occidente adora la guerra di Giuseppe Giannini L' Occidente adora la guerra

L' Occidente adora la guerra

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti