Portogallo. "Almeno altri dieci anni di riforme strutturali. Ma non possono essere imposte dall'esterno". Capo missione Fmi
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A sei mesi alla fine del programma di salvataggio del Portogallo, il capo missione del Fondo Monetario Internazionale nel paese Subir Lall ha dichiarato in un'intervista al Financial Times come saranno necessari altri 10 anni al paese per affrontare tutte le riforme strutturali richieste. “Le distorsioni costruite nell'economia nei decenni passati non possono essere rimosse in tre anni di un programma di aggiustamento e che il processo di riforma possa essere imposto esternamente”.
La Corte costituzionale del Portogallo emetterà oggi una sentenza sul piano di riforma complessiva delle pensioni, una misura che include il 12% del consolidamento fiscale voluto dai prestatori internazionali della troika. In caso di bocciatura costituzionale, il governo dovrà compiere tagli per 388 milioni di euro nella spesa pubblica nel 2014.
Il primo ministro Pedro Passos Coelho ha già annunciato che chiederà un “programma precauzionale” a termine del processo di salvataggio con la forma di un anno di linea di credito dai prestatori internazionali a cui il governo potrà accedere in caso di difficoltà sui mercati. Lall non ha però voluto sbilanciarsi sulla possibilità che Lisbona possa aver bisogno di un nuovo aiuto a salvataggio concluso.


