Portogallo. Il Partito Socialista pronto per un governo con marxisti e comunisti
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Il più grande partito politico di opposizione in Portogallo, il Partito socialista (PS) ha deciso martedì di provare a formare un governo con Blocco di Sinistra marxista e i comunisti, a scapito dei conservatori, vincitori delle elezioni del 4 ottobre con la maggioranza relativa. "Noi giudichiamo che esistono le condizioni perché vi sia, da parte del PS, una soluzione che garantisca la chiara volontà espressa dai portoghesi, che hanno chiesto un cambiamento nella politica", ha detto il leader del PS, António Costa, che ha così chiuso le trattative con il centro-destra di Pedro Passos Coelho.
Le dichiarazioni di Costa seguono il suo incontro con il presidente portoghese, Anibal Cavaco Silva, che, costituzionalmente, ha la responsabilità di decidere chi sarà il prossimo primo ministro. Cavaco Silva farà "quello che ritiene meglio", anche se la decisione non dovrebbe farsi attendere per non estendere "l'incertezza e l'insicurezza", ha avvertito Costa, il cui partito ha ottenuto alle urne il 32% dei voti, dietro al 39 % dell'alleanza di centro-destra di Passos Coelho, al potere dal 2011. Si prevede, tuttavia, che il presidente portoghese incaricherà primo ministro Passos Coelho in quanto leader della formazione politica che ha ottenuto il maggior numero di voti a scapito del trio PS, Blocco di Sinistra e Partito Comunista.

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