PREVISIONI DI CRESCITA TUTTE SBAGLIATE. NON È ERRORE, MA MALAFEDE E AGGIOTTAGGIO IN GRANDE STILE

2903
PREVISIONI DI CRESCITA TUTTE SBAGLIATE. NON È ERRORE, MA MALAFEDE E AGGIOTTAGGIO IN GRANDE STILE

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Giorgio Cremaschi

 
Standard&Poor ha rivisto al ribasso le stime di crescita sia per l'Eurozona, sia per l'Italia. Il calo del PIL europeo è dall'1,8 all'1,5, per quello italiano si passa dall'1,3 all'1,1. Potrà sembrare poca cosa, ma se consideriamo che Renzi e Padoan nel DEF hanno previsto una crescita del PIL dell'1,6 per il 2016, siamo già sotto di mezzo punto rispetto alle indicazioni di bilancio. Il che vuol dire, applicando quei vincoli europei ai quali il nostro governo si attiene sempre al di là delle chiacchiere, che ci vorranno circa 8 miliardi di nuove tasse o tagli sociali per far quadrare i conti. Cifra ottimistica in realtà perché la Confindustria ha recentemente fatto sapere che senza regali, assai improbabili, da parte della UE, ci vorrà una manovra correttiva sul bilancio di 24 miliardi. Un massacro.

Tutta colpa di previsioni sbagliate per eccesso di ottimismo, previsioni che ora S&P smentisce clamorosamente?
 
Naturalmente questo istituto finanziario non è certo il Vangelo, le sue indicazioni, come quelle degli altri strumenti della speculazione internazionale, fanno parte del gioco e servono a far fare i soldi a chi ha i soldi. Così anche la revisione al ribasso delle precedenti previsioni sul PIL è diventata parte della normalità della giostra finanziaria, come avviene da quasi dieci anni .

Dall'avvio della grande crisi nel 2007/8 fino ad oggi tutte le previsioni degli istituti finanziari e dei governi sull'andamento dell'economia sono state puntualmente smentite in peggio. Così da noi è avvenuto con i governi Berlusconi, Monti, Letta, Renzi. Tutti hanno dovuto correggere al ribasso le previsioni di crescita inizialmente iscritte a bilancio. E questo scherzetto periodicamente ripetuto è costato una marea di sacrifici in più ai lavoratori, ai pensionati, ai disoccupati, ai poveri.



Dopo dieci anni di previsioni sbagliate sempre nello stesso senso si potrebbe pensare che l'opinione pubblica sia divenuta più cauta e vigile verso gli annunci di ripresa. Ma qui purtroppo entra in campo il ruolo nefasto dei mass media e degli intellettuali di regime. Che appena un governante annuncia un più si lanciano nella più esaltata propaganda sulla fine della crisi che ci aspetterebbe dietro l'angolo. Noi sorridiamo quando in un bar leggiamo il cartello: domani si fa credito. Eppure da dieci anni i governanti annunciano che domani inizierà la ripresa e vengono creduti.

Non è solo imperizia, è soprattutto malafede. Gli istituti finanziari prima fanno stime ottimistiche sulla crescita, poi le rivedono in peggio e in mezzo stanno i giuochi, gli investimenti e i profitti nella Borsa e nelle banche. I governi fanno la stessa cosa ed in mezzo ci collocano qualche guadagno elettorale o comunque di potere politico.

È una specie di aggiottaggio in grande stile quello che avviene da dieci anni sulle previsioni economiche. Il sistema delle previsioni false serve a svuotare le tasche e a rubare i voti a cittadini sempre più trattati come polli.
 
Nel frattempo l'economia reale non cambia, è da dieci anni che o ristagna o scivola verso il basso. Ma affermare questa semplice verità farebbe saltare il gioco delle previsioni e darebbe un duro colpo alla credibilità di tutto il sistema. Come si potrebbe continuare all'infinito con le politiche di austerità e rigore, se fosse chiaro a tutti che non producono nulla di ciò che promettono? Meglio allora continuare a produrre previsioni false, da smentire successivamente dando la colpa a qualche evento catastrofico, al terrorismo, alla guerra. In fondo questi ultimi ci colpiscono da 25 anni, se si dà a loro la colpa della caduta del PIL si va sul sicuro.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa di Alessandro Bartoloni La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Era già tutto previsto di Giuseppe Giannini Era già tutto previsto

Era già tutto previsto

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti