Primarie Repubblicane, Romney vince in tre stati e punta alla vittoria matematica
Mitt Romney sembra ormai lanciato verso l’investitura finale dopo un tris di vittorie nelle primarie del partito negli stati del Winsconsin, Maryland e Washington D.C. Soprattutto la vittoria nel primo dove Rick Santorum aveva fatto campagna in maniera molto attiva, calcando più volte il parquet di sale da bowling luogo simbolo di quell’elettorato medio, che rappresenta proprio quell’ago della bilancia per una vittoria addirittura alle elezioni presidenziali.
Non sembra possa esserci possibilità di recupero ormai da parte di Rick Santorum fermo a quota 264 delegati conquistati ( Romney detiene un numero 3 volte superiore). Inoltre l’ex Senatore della Pennsylvania inizia anche a perdere la pazienza , atteggiamento tipico di chi sente il fiato sul collo e prossima la dichiarazione che annuncia la resa. Inoltre il partito repubblicano da alcune settimane si è stretto intorno alla possibile nomination di Romney come sfidante di Barack Obama alle elezioni di Ottobre. Da l’Ex Presidente George W. Bush al fratello ex Governatore della Florida Jeb Bush passando per l’influente senatore De Mint, fondatore del movimento Tea Party, fino al rampante deputato repubblicano di origini ispaniche Marco Rubio, di cui si parla proprio come possibile candidato vice di Romney alla presidenza. Tuttavia è da registrare il dato dell’affluenza più bassa mai registrata alle primarie del partito repubblicano. Elemento statistico che dovrebbe far riflettere dal momento che normalmente il partito all’opposizione con i suoi elettori dovrebbe essere il più agguerrito e determinato a riconquistare la Casa Bianca.


