Psaki, portavoce della politica estera americana, ride delle sue stesse dichiarazioni sul Venezuela
Dichiara: "Come politica di lunga data, gli Usa non sostengono transizioni politiche con mezzi non costituzionali". E poi succede questo...
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In un discorso che non ha fatto sorridere solo chi si ostina a seguire le notizie dai soliti media di regime, il presidente degli Stati Uniti Obama ha dichiarato la settimana scorsa che il Venezuela “è una minaccia straordinaria alla sicurezza” americana, confermando solo quello che Caracas sostiene da tempo, vale a dire che le autorità statunitensi stanno cercando di rovesciare in tutti i modi il loro governo.
In una conferenza stampa, la povera portavoce del Dipartimento di Stato americano, Jen Psaki, ha negato in modo veemente queste insinuazioni di Caracas e la motivazione che offre al mondo resterà scalfita nella storia. Che ci crediate o no ha dichiarato: “Come una questione di politica di lunga data, gli Stati Uniti non supportano mai transizioni politiche con mezzi non-costituzionali”. All'inizio dell'articolo trovate il video che prova che l'ha detto veramente.
“E pensare che per tutto il corso della mia vita a me è sembrato proprio che il ruolo primario della politica estera americana era stato proprio quello di iniziare transizioni politica con mezzi non costituzionali”, ironizza M. Krieger sul suo blog.
La “boutade” della Psaki è stata talmente ridicola che dal secondo 57 in poi del video percepite bene la reazione dei giornalisti che hanno iniziato ad irridere senza mezzi termini la portavoce. Uno in particolare ha chiesto di dare maggiori spiegazioni sulla “lunga data”, data la partecipazione di Washington in una serie ormai infinita di colpi di stato, in particolare in America Latina.
La reazione successiva della Psaki è di chi sa che ha detto una stupidaggine. Si contorce, fa una serie di smorfie, ma la cosa più inquietante è che alla fine non può trattenere un sorriso, dopo aver capito quanto ridicola è stata la sua affermazione. Del resto, i colpi di stato sono divertenti per chi li guida dall'esterno, non tanto per le vittime.

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