Putin al fianco di Cuba mentre si inasprisce il quadro delle sanzioni USA

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Putin al fianco di Cuba mentre si inasprisce il quadro delle sanzioni USA

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L’incontro a Mosca tra il presidente russo Vladímir Putin e il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez Parrilla, in visita ufficiale nella capitale russa, segna un nuovo passaggio nel consolidamento dei rapporti tra Russia e Cuba in una fase di forte tensione internazionale. Durante il colloquio, Putin ha ribadito il carattere “speciale” della relazione bilaterale, ricordando il sostegno storico di Mosca alla lotta dell’isola per l’indipendenza e per il diritto a seguire un proprio modello di sviluppo. Il leader russo ha definito “inaccettabili” le nuove sanzioni contro Cuba, sottolineando come la posizione russa sia espressa in modo diretto e senza ambiguità.

Un messaggio rafforzato dalle parole del portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, che ha evidenziato l’importanza dell’incontro alla luce delle difficoltà economiche e politiche attraversate da L’Avana, ribadendo la ferma opposizione di Mosca al blocco statunitense. Nella stessa giornata, Rodríguez Parrilla ha incontrato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, che ha confermato la piena solidarietà della Russia e respinto le accuse di Washington secondo cui la cooperazione russo-cubana rappresenterebbe una minaccia per gli Stati Uniti o per la regione.

Sul fronte opposto, la Casa Bianca ha recentemente irrigidito la propria linea con un ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump, che ha rafforzato sanzioni, pressioni economiche e minacce di ritorsioni verso i Paesi che intrattengono rapporti energetici con Cuba. Da L’Avana, il presidente Miguel Díaz-Canel ha respinto le accuse, rivendicando la piena sovranità del Paese e il diritto all’autodifesa.

Al di là della retorica diplomatica, l’asse Mosca–L’Avana assume un valore simbolico e strategico: per la Russia significa riaffermare una presenza politica nel continente americano e contestare apertamente l’unilateralismo statunitense; per Cuba, rafforzare alleanze alternative in un contesto di crescente isolamento economico. Più che una svolta immediata, il messaggio lanciato da Mosca sembra puntare alla tenuta nel lungo periodo: dimostrare che, anche sotto pressione, esistono spazi di manovra e solidarietà in un ordine internazionale sempre più frammentato.


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