Putin spiega perché il crollo dell'URSS rimane una delle più grandi tragedie del secolo scorso
2002
Alla vigilia della sua partecipazione alla 70esima sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il presidente Vladimir Putin ha rilasciato un'intervista al giornalista americano Charlie Rose per i canali televisivi CBS e PBS. In un passaggio dell'intervista, il giornalista ha ricordato la frase di Putin che definiva il crollo dell'URSS come una delle più grandi tragedie del secolo scorso. Putin ha confermato di pensarla ancora così e ne ha spiegato le ragioni. "In primo luogo perché 25 milioni di russi in una notte si sono ritrovati al di fuori dei confini della Russia [...] Vivevano in un paese unito e improvvisamente si sono ritrovati all'estero. Immaginate quanti problemi hanno affrontato ", ha detto il presidente.
Tra questi ha citato la divisione delle famiglie, problemi economici e sociali che rimangono fino ad oggi e ha spiegato che la Russia cerca di sfruttare i vantaggi ereditati dall'Unione Sovietica per risolvere questi problemi. "Quali sono questi vantaggi? Un'infrastruttura comune, un trasporto ferroviario comune, autostrade,il sistema energetico e, infine, la lingua russa che riunisce tutte le ex repubbliche sovietiche forniscono evidenti vantaggi competitivi nella promozione di diversi progetti di integrazione nello spazio post-sovietico ", ha sottolineato il presidente.

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