"Putin viene meno al Cremlino? Non vuole peggiorare la situazione del traffico di Mosca", il portavoce del presidente russo, Dmitry Peskov

925
"Putin viene meno al Cremlino? Non vuole peggiorare la situazione del traffico di Mosca", il portavoce del presidente russo, Dmitry Peskov

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La decisione di rinviare la tradizionale diretta tv di Vladimir Putin di fine anno alla "bella stagione", ha aumentato i sospetti circa le condizioni di salute del leader del Cremlino. Secondo il quotidiano 'Vedomosti' citato da Associated Press, Putin e' stato costretto dai medici a limitare i suoi spostamenti, dopo che a settembre il suo celebre volo in deltaplano per accompagnare la migrazione di uno stormo di gru ha peggiorato una vecchia ferita.
Dall'andatura zoppicante in occasione del summit Apec di Vladivostok, il mese scorso, dall'annullamento di varie missioni all'estero e dalla prolungata permanenza nella residenza di Novo Ogarevo, in molti avevano già avanzato perplessità sulla salute di Putin. Il portavoce Dmitri Peskov ha voluto però smentire coloro che hanno visto nella cancellazione della maratona televisiva di fine anno un peggioramento delle condizioni di Putin. "E' solo rimandato alla bella stagione, in modo che durante i collegamenti con il presidente, di solito allestiti all'aperto e negli angoli piu' remoti del Paese, i cittadini non si congelino piedi e orecchie nell'attesa di poter formulare le loro domande", ha dichiarato Peskov.
  

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti