Quanto paga Google di tasse in Italia per Nexus 5? Inchiesta Sole 24 ore
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Alberto Magnani e Alberto Annicchiarico in "Google alla guerra delle tasse: ecco perché può dribblare il fisco e continuare a vivere felice" analizzano l'evasione viscale che colossi come Google, Amazon e Facebook perpetrano in mezz'Europa, attraverso un "delitto perfetto" fatto di agevolazioni, incentivi e acrobazie finanziarie.
I due giornalisti si chiedono quanto pagherà Google di tasse in Italia per Nexus 5, l'ultimo smartphone di Big G sul mercato dal 31 ottobre. Riprendendo l'esperienza di Apple, accusata di aver occultato un imponibile di un miliardo di dollari in un biennio (2010 e 2011), ma con una filiale ed una rete fisica di vendita al dettaglio nel paese, la situazione di Google è ancora più complessa. Il colosso americano, infatti, utilizza esclusivamente il negozio virtuale GooglePlay per vendere direttamente tablet e smartphone firmati da Big G. Oggetti concreti con prezzi super competitivi, circa 3-400 euro, da pagare direttamente a Google Commerce, divisione internazionale con sede a Dublino.
Dalla vendita, secondo l'avvocato Benedetto Santacroce esperto di fisco nazionale e internazionale intervistato dai due giornalisti, l'Europa potrebbe perfino «non prendere nulla» dalle vendite dei Nexus. L'agevolazione è dovuta alla scelta delle sedi societarie in Europa: Irlanda e Olanda. Nel dettaglio, Google Ireland Holding è registrata con doppia residenza: quindi "pagano in Irlanda poco, solo le tasse sui dipendenti, nell'isola di Bermuda non pagano nulla. C'è poi anche l'Olanda che però serve solo da sede distributiva e riceve dei compensi per i servizi svolti".
Dalla vendita, secondo l'avvocato Benedetto Santacroce esperto di fisco nazionale e internazionale intervistato dai due giornalisti, l'Europa potrebbe perfino «non prendere nulla» dalle vendite dei Nexus. L'agevolazione è dovuta alla scelta delle sedi societarie in Europa: Irlanda e Olanda. Nel dettaglio, Google Ireland Holding è registrata con doppia residenza: quindi "pagano in Irlanda poco, solo le tasse sui dipendenti, nell'isola di Bermuda non pagano nulla. C'è poi anche l'Olanda che però serve solo da sede distributiva e riceve dei compensi per i servizi svolti".
Fonte dell'Articolo originale: http://www.ilsole24ore.com/art/2013/2013-11-14/perche-europa-potrebbe-non-guadagnarci-niente-225411.shtml?uuid=AB1GpGd#navigation


