Quasi due milioni di cittadini europei chiedono il "diritto" all'acqua. Ora tocca alla Commissione
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L’UE è intenzionata a rivedere la legislazione sull'accesso all'acqua potabile, la Commissione Europea l’ha dichiarato mercoledì (19 marzo), in risposta ad una campagna europea sostenuta da 1 milione e 800 mila cittadini. “Lanceremo una consultazione pubblica in tutta Europa sulla legislazione in tema di acqua potabile al fine di migliorare l’accesso alla qualità dell’acqua all’interno dell’UE”, ha dichiarato Maros Sefcovic, commissario ai rapporti amministrativi dell’UE. “Senza dubbio ciò condurrà ad una revisione della legislazione esistente, i cittadini sono stati molto ambiziosi nelle loro richieste e noi saremo ugualmente ambiziosi nelle risposte”.
Ricordiamo che la campagna Right2Water ha raccolto quasi due milioni di firme ed è stata la prima petizione di successo utilizzando la procedura European Citizens’ Initiative, introdotta nel 2012 dal Trattato di Lisbona. La campagna chiede all’UE di garantire il diritto all’acqua e all’igiene, incluso il diritto ad una minima fornitura di acqua (20-25 litri al giorno) anche a favore di quei cittadini che non sono in grado di pagarla, secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale per la Salute. Ma il gruppo che ha condotto la campagna accusa la Commissione di mancanza di ambizione.
“La reazione della Commissione Europea è priva di una reale ambizione per rispondere in maniera appropriata alle aspettative dei cittadini che hanno firmato la petizione”, ha dichiarato Jan Willem Goudriaan, vicepresidente dell’European Citizens’ Initiative Right2Water.
“La reazione della Commissione Europea è priva di una reale ambizione per rispondere in maniera appropriata alle aspettative dei cittadini che hanno firmato la petizione”, ha dichiarato Jan Willem Goudriaan, vicepresidente dell’European Citizens’ Initiative Right2Water.


