"Quella risoluzione è un'ingerenza contro il nostro paese". Il governo del Venezuela contro il Parlamento europeo

2192
"Quella risoluzione è un'ingerenza contro il nostro paese". Il governo del Venezuela contro il Parlamento europeo

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


 da Correo del Orinoco

 
«Per il Governo Bolivariano è preoccupante che il Parlamento europeo così come l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, distolgano l’attenzione dalla grave crisi economica che colpisce i paesi membri dell’Unione Europea», recita il comunicato del Ministero degli Esteri.
 
Il governo ha rigettato e catalogato come ingerenza la risoluzione adottata dal Parlamento Europeo giovedì scorso contro il Venezuela, per una presunta violazione dei diritti umani ai danni portavoce della destra che hanno promosso le azioni violente verificatesi al principio di quest’anno.
 
Attrverso un comunicato del Ministero degli Esteri sono state inoltre respinte le dichiarazioni rilasciate il 18 e 19 dicembre dall’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Federica Mogherini, dove l’italiana ha manifestato la propria solidarietà ai dirigenti dell’estrema destra venezuelana, il cui invito alla violenza ha provocato oltre 40 vittime in Venezuela tra febbraio e giugno di quest’anno.
 
La risoluzione, approvata con 476 voti, 109 contrari e 49 astensioni, esprime «profonda preoccupazione per la situazione in Venezuela e condanna la detenzione di manifestanti pacifici, studenti e leader dell’opposizione». Allo stesso tempo, il testo del Parlamento europeo sollecita «l’immediata liberazione dei detenuti arbitrariamente».
 
Il comunicato integrale del Ministero degli Esteri venezuelano:
 
La Repubblica Bolivariana del Venezuela, attraverso il Ministero del Potere Popolare per gli Affari Esteri esprime il suo più profondo rigetto nei riguardi della risoluzione adottata dal Parlamento Europeo, così come verso le insolenti dichiarazioni dell’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, Federica Mogherini, che minacciano la sovranità e le istituzioni democratiche del Governo Bolivariano.
 
Per il Governo Bolivariano è preoccupante che il Parlamento Europeo e l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, devino l’attenzione dalla grave crisi economica che colpisce i paesi membri dell’Unione Europea a causa dei tagli in materia sociale, e la conseguente povertà strutturale a cui sono costretti i suoi Popoli, e concentrino i loro sforzi nello screditare le conquiste della Rivoluzione Bolivariana.
 
Le dichiarazioni dell’Alto Rappresentante e la risoluzione del Parlamento, in nessun modo rappresentano le opinioni dei popoli europei, che hanno storicamente mantenuto legami con il Venezuela.
 
Inoltre, il Governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela, ritiene che tali dichiarazioni, oltre a essere profondamente irrispettose e interferire, siano apertamente in contraddizione con tutti gli organismi internazionali che hanno espressamente riconosciuto gli enormi progressi del Venezuela in differenti aree, la cui posizione di appoggio si materializza con l’ampio sostegno ricevuto nelle votazioni delle diverse istanze internazionali.
 
Il Governo del Venezuela, nel fedele rispetto della Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela, emanata nel 1999, promuove la democrazia partecipativa sulla base dell’uguagliaza e della giustizia, così come l’autonomia di tutti i poteri, ribadendo al contempo la sua volontà a mantere il dialogo tra tutti i settori del paese.
 
Infine, il governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela, intende ribadire l’amicizia e il profondo affetto per i Popoli d’Europa, che la Patria di Bolívar ha sempre accolto fraternamente.
 
Caracas, 19 dicembre del 2014.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti