"Questa tregua è solo una bolla mediatica. Chi l'attuerà?", il colonnello Qassem Saadeddine portavoce del Free Syrian Army
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I ribelli siriani hanno espresso dubbi sulla prospettiva di una tregua temporanea proposta dal mediatore Lakhdar Brahimi per onorare la festa islamica del Eid al-Adha, che inizia venerdì. "Siamo pronti a rispettare ogni decisione delle Nazioni Unite, ma su questa tregua ci domandiamo quale sia il meccanismo per attuarla?", ha dichiarato Saadeddine, ex membro dell'esercito ed ora disertore nelle file dei ribelli, sottolineando come già il cessate il fuoco del 12 aprile non sia stato onorato da Assad. Del resto, Brahimi, dopo il colloquio di domenica con Assad, non ha ancora indicato come il regime di Damasco intenda rispondere all'appello di cessate il fuoco. Al momento né l'esercito siriano né quello ribelle hanno mostrato segnali distensivi: oltre 200 persone sono state uccise domenica.
Il conflitto siriano sta invadendo i confini di tutti i suoi vicini. L'esercito siriano è infatti impegnato in un conflitto a fuoco con la Turchia; l'ex capo dell'intelligence libanese impegnato in un'investigazione su ufficiali governativi siriani è stato ucciso in un attentato venerdì; ed, infine, un soldato giordano è stato ucciso nella notte. Secondo il ministro dell'informazione Samih Maaytah il soldato sarebbe morto in combattimenti contro militanti islamici che cercavano di oltrepassare il confine con la Siria.


