Rafael Correa: "la nostra è la rivoluzione dei lavoratori. Nessuna burocrazia toglierà le conquiste ottenute"

"La nostra Revolución Ciudadana segna una netta linea di demarcazione tra noi e il capitalismo"

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Rafael Correa: "la nostra è la rivoluzione dei lavoratori. Nessuna burocrazia toglierà le conquiste ottenute"

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da telesur
 
Il presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, ha preso parte alla massiccia mobilitazione per la Festa dei Lavoratori congratulandosi con i presenti, e ribadendo il proprio sostegno alla lotta per migliori condizioni di lavoro.
 
Il capo dello stato ha dichiarato che «la realtà lavorativa attuale è notevolmente migliorata» spiegando che l’Ecuador è riuscito a eliminare l’esternalizzazione e altre forme precarie di sfruttamento del lavoro, raddoppiare le iscrizioni alla previdenza sociale, e inoltre ha i salari reali più alti dell’intera regione.
 
«Questo è il governo dei lavoratori – ha sottolineato Correa – non è più il vecchio paese».
 
Dalla capitale Quito, dove è intervenuto, Correa ha dato risalto alla massiccia partecipazione: «La marcia si estende per chilometri e chilometri, sapete perché? Perché siamo di più, molti di più».
 
Durante il suo discorso, Correa ha inoltre dichiarato che quello ecuadoriano è il governo dei lavoratori, la rivoluzione del lavoro, e che non sarà permesso alla burocrazia di togliere ai lavoratori le conquiste raggiunte.
 
«Viva la Festa dei Lavoratori, viva la Rivoluzione dei Lavoratori», ha aggiunto il presidente.
 
Per poi spiegare che «la supremazia del lavoro umano sul capitale, è il presupposto su cui si basa il socialismo del XXI secolo, e la nostra Revolución Ciudadana segna una netta linea di demarcazione tra noi e il capitalismo».
 
A tal proposito, Correa ha chiarito che nel capitalismo viene data precedenza al capitale e al profitto, mentre nel socialismo e la Revolución Ciudadana viene privilegiata la persona e i suoi diritti.
 
«Staremo sempre dalla parte dei poveri e dei nostri compatrioti più deboli».
 

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