Raid USA colpisce la rotta dei pellegrini sciiti in Iran: due morti e 11 feriti al confine
I missili statunitensi hanno colpito un terminal passeggeri al valico di frontiera nel sud-ovest dell'Iran, causando la morte di almeno due persone e il ferimento di diversi civili.
?????? una zona cercana al paso fronterizo de Shalamcheh, en frontera entre Irán e Irak, habría sido atacada por EEUU
— HispanTV (@Nexo_Latino) July 23, 2026
???? El paso fronterizo de Shalamcheh, entre Irán e Irak, es uno de los principales cruces utilizados por millones de peregrinos iraníes para viajar a Karbalá. pic.twitter.com/0gDuy6GIhy
«Due cittadini iraniani sono stati uccisi e altri undici sono rimasti feriti a causa di un attacco missilistico condotto dalle forze armate americane al valico di Shalamche», ha riferito giovedì il vice governatore del Khuzestan, Valiollah Hayati.
Il valico di Shalamche, situato al confine tra Iran e Iraq, rappresenta uno dei principali snodi di transito per milioni di pellegrini iraniani diretti a Karbala per visitare il santuario dell'Imam Hussein, terzo Imam dei musulmani sciiti, in particolare durante la ricorrenza dell'Arba'een.
Hayati ha inoltre confermato che un secondo attacco missilistico americano ha preso di mira un'area nei pressi di Andimeshk, sempre nella provincia del Khuzestan. Il funzionario ha precisato che, nonostante il bombardamento, il transito delle persone al valico prosegue regolarmente, mentre i soccorritori sono ancora al lavoro sul posto e i feriti stanno ricevendo le necessarie cure mediche. È stato inoltre assicurato che l'accaduto non ostacolerà la partecipazione dei fedeli al pellegrinaggio.
Escalation dei bombardamenti e impatto sui civili
Nelle prime ore di giovedì, le forze statunitensi hanno condotto una serie di raid aerei a spetto ampio, colpendo diverse località nelle province di Hormozgan, Bushehr e Khuzestan.
Nelle ultime settimane si è assistito a un forte e progressivo inasprimento delle operazioni militari statunitensi contro l'Iran. Gli attacchi hanno coinvolto anche infrastrutture civili di primaria importanza, tra cui ponti e impianti di desalinizzazione dell'acqua, segnando una profonda rottura rispetto ai recenti tentativi di tregua negoziati sul piano internazionale per porre fine al conflitto esploso nel mese di febbraio.
Secondo i bilanci forniti dalle autorità di Teheran, i bombardamenti americani sulle strutture civili e ospedaliere avrebbero causato finora più di 50 vittime e circa 590 feriti, tra cui diversi donne e bambini.
La risposta di Teheran
In risposta alle offensive statunitensi, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) e l'esercito regolare iraniano hanno avviato una serie di attacchi di rappresaglia contro le basi e le installazioni militari degli Stati Uniti nella regione. I vertici militari iraniani hanno dichiarato che le operazioni di risposta proseguiranno fino a quando non sarà ripristinata la piena sicurezza sul territorio nazionale.


