Raid USA in Iran: pioggia di missili dal Kuwait e raid sulle zone residenziali

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Secondo quanto dichiarato dal Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), gli USA hanno sferrato una nuova ondata di attacchi militari contro l'Iran.

In una nota rilasciata mercoledì sera (ora locale), il CENTCOM ha confermato che le forze statunitensi hanno avviato le operazioni alle 20:00 ora della costa orientale (le 00:00 GMT di giovedì), definendole una risposta a presunti "tentativi di attacco iraniani" contro le truppe americane di stanza nella regione, avvenuti il giorno precedente.

All'avvio delle incursioni sono state avvertite esplosioni in diverse località dell'Iran meridionale, comprese le province di Hormozgan e Khuzestan.

Vittime civili negli attacchi statunitensi

Sull'isola di Qeshm, nella provincia di Hormozgan, le forze statunitensi hanno colpito un'area residenziale, prendendo di mira l'abitazione di una famiglia di cinque persone.

Nell'impatto, due bambini sono rimasti feriti e sono stati trasportati d'urgenza in ospedale, mentre proseguono le ricerche per gli altri membri del nucleo familiare, attualmente dispersi sotto le macerie dell'edificio.

La complicità del Kuwait

Alcuni filmati diffusi sui social media mostrano l'intenso lancio di missili statunitensi diretti verso l'Iran proprio dal territorio kuwaitiano: immagini che, secondo le fonti locali, evidenzierebbero la complicità del Kuwait nell'azione americana.

Questo recente attacco rappresenta un'evidente prosecuzione del modus operandi di Washington, caratterizzato da azioni non provocate, violazioni del diritto internazionale e il mancato rispetto degli accordi precedentemente sottoscritti.

L'operazione giunge a seguito del lancio di missili difensivi da parte del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) contro posizioni militari statunitensi in Giordania, condotto in risposta alla continua occupazione americana della regione e ai ripetuti attacchi contro gli interessi iraniani.

I nuovi raid statunitensi arrivano dopo una breve tregua nei bombardamenti. Mercoledì, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato apertamente Teheran, promettendo di colpirla "molto duramente" e di "distruggerla" — espressioni che testimoniano la linea d'impatto della leadership statunitense.

I funzionari iraniani hanno ribadito a più riprese che qualsiasi aggressione contro il territorio nazionale riceverà una risposta ferma e reciproca.

L'escalation tra Iran e Stati Uniti ha subito un'accelerazione dopo la ripresa degli attacchi da parte di Washington lo scorso 7 luglio, con minacce rivolte anche a navi mercantili e petroliere iraniane nei pressi dello Stretto di Hormuz. In risposta, le Guardie della Rivoluzione e l'esercito iraniano hanno avviato attacchi di rappresaglia contro le installazioni militari statunitensi nella regione, assicurando che le operazioni proseguiranno fino al completo ripristino della sicurezza.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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