Rapporto parlamentare shock nel Regno Unito: Decine di minori migranti ancora dispersi a distanza di anni
A distanza di anni dalla loro scomparsa, decine di minori migranti risultano ancora dispersi nel Regno Unito. È quanto emerge da un rapporto parlamentare pubblicato giovedì, che getta luce su una vicenda rimasta per troppo tempo nell'ombra.
Circa 472 minori non accompagnati in cerca di asilo – alcuni dei quali di appena 12 anni – sono scomparsi dalle strutture gestite dal Ministero dell'Interno destinate ai minori migranti. Secondo la direttrice dei servizi sociali per l'infanzia presso il Ministero dell'Istruzione, Helen Waite, 432 sono stati ritrovati da allora, mentre 40 risultano ancora dispersi. La maggior parte di loro ha ormai compiuto 18 anni, ma due sono ancora minorenni.
Le preoccupazioni della commissione e le accuse di sfruttamento
La commissione parlamentare per i diritti umani ha «accolto con favore» il fatto che la maggior parte dei minori sia stata ritrovata, ma si è detta «estremamente preoccupata» per coloro che risultano ancora dispersi. Ha esortato il Ministero dell'Interno a fornire dettagli sugli sforzi compiuti per rintracciarli, richiedendo aggiornamenti ogni tre mesi.
Angela Eagle, all'epoca ministra per la sicurezza delle frontiere e l'asilo, ha dichiarato alla commissione lo scorso anno che alcuni di quelli ritrovati erano «in situazioni di sfruttamento e potrebbero essere stati vittime di tratta». Un'allarme che conferma i timori più cupi su un sistema di accoglienza rivelatosi inadeguato e, in alcuni casi, pericoloso.
Commentando il rapporto, la Commissaria per l'infanzia dell'Inghilterra Rachel de Souza ha definito la situazione un «fallimento inaccettabile». «Ogni bambino che arriva in questo Paese ha il diritto di presentare domanda di asilo in sicurezza e di ricevere un alloggio e sostegno mentre lo fa», ha affermato, esortando il governo a impedire che tali sparizioni si ripetano.
Al suo picco, nel giugno 2023, oltre 51.000 richiedenti asilo erano ospitati in più di 400 hotel del Ministero dell'Interno in tutto il Regno Unito. Le organizzazioni per i diritti umani hanno sostenuto che tali strutture non fossero adatte ai minori. Nel 2024, l'Alta Corte ha stabilito che la sistemazione dei minori non accompagnati negli alberghi fosse illegale e, di conseguenza, le strutture dedicate sono state chiuse.
L'immigrazione è diventata una questione politica sempre più controversa in Gran Bretagna, tra i continui attraversamenti della Manica, le proteste relative alle sistemazioni per i richiedenti asilo, i crimini di alto profilo legati ai migranti e il rinnovato scrutinio sullo scandalo delle bande dedite allo sfruttamento sessuale minorile. La controversia ha contribuito ad aumentare la pressione sull'ex primo ministro Keir Starmer prima delle sue dimissioni all'inizio di quest'estate. Il suo successore, Andy Burnham, si è impegnato a fermare gli attraversamenti con piccole imbarcazioni, ma ha rifiutato di fissare una scadenza.


