RDC: l'esercito accerchia i ribelli di Bosco Ntaganda
1013
Continua l'offensiva dell'esercito della Repubblica Democratica del Congo nelle province orientali del paese contro i ribelli guidati da Bosco Ntaganda. Dopo esser stati integrati nelle forze militari del paese nel 2009 all'interno di una piano di pace nazionale, hanno disertato ad inizio di aprile, lamentando le pessime condizioni cui erano costretti.
L'esercito ha combattuto i disertori prima nell'area di Masisi, a nord ovest della capitale della provincia di Kivu Nord, Goma, ed ultimamente a Rutshuru, dove i ribelli erano fuggiti e si erano raggruppati. Secondo fonti dell'esercito, ormai i ribelli, circa 300 in tutto, sarebbero quasi circondati nelle foreste del parco nazionale del Viranga. Ma i residenti lamentano ancora violenze ed in migliaia per paura sono fuggiti nei paesi limitrofi, soprattutto in Uganda.
I disertori hanno formato un nuovo gruppo militare chiamato “Movimento 23 marzo” e comprende ex membri dell'organizzione ribelle del Congresso Nazionale per la difesa del popolo, il cui ex leader, Bosco Ntaganda, è accusato di aver ideato e condotto l'ammutinamento. Secondo l'organizzazione umanitaria americana Human Rights Watch, il ribelle ricercato dalla Corte Penale Internazionale, Bosco Ntaganda, sta ancora reclutando coattivamente bambini soldato. Secondo interviste raccolte da ragazzi tra i 12 ed i 20 anni che sono riusciti a sfuggire, solo nello scorso mese circa 150 bambini sono stati rapiti da scuole e villaggi per esser reclutati nelle provincie orientali del paese a servire il generale ribelle detto “Terminator”.


