Rdc: violenti scontri nell'area di Goma. Migliaia i profughi verso Uganda e Rwanda
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Dopo che l'esercito della Repubblica Democratica del Congo aveva ripreso il controllo dell'area orientale di Masisi, e dato un ultimatum di cinque giorni ai ribelli di Bosco "Terminator" Ntaganda per arrendersi, giovedì sono iniziati violenti scontri nell'area di Masisi, nella provincia del Kivu Nord, che non sembrano placarsi neanche venerdì. In migliaia sono fuggiti verso il confine ugandese ed anche il numero di rifugiati congolesi in Rwanda è più che raddoppiato arrivando a 7,000 dalla scorsa settimana. Molte migliaia di civili si stanno riversando nei campi profughi vicino Goma.
Sul Generale Ntaganda pende un mandato d'arresto della Corte penale internazionale per crimini di guerra e contro l'umanità, in particolare per l'accusa di aver reclutato bambini soldato durante la guerra civile conclusasi nel 2003. Per gli stessi capi d'imputazione, la corte dell'Aja ha incriminato a marzo un altro leader ribelle congolese, Thomas Lubanga, prima persona ad essere arrestata dalla CPI. Su Ntganda, tuttavia, le autorità congolesi hanno più volte affermato che non lo consegneranno al tribunale internazionale, ma procederanno loro stessi al processo. La situazione intorno alla zona di Goma resta difficile. Migliaia di persone continuano a fuggire verso il Rwanda e l'Uganda, e la popolazione civile accusa i ribelli di continui saccheggi e violenze. Il generale Ntaganda, le cui truppe erano state integrate nell'esercito nazionale nel 2010, prima di disertare nuovamente nell'aprile scorso, è nato in Rwanda, dove ha combattuto con i ribelli Tutsi saliti al potere con l'attuale presidente Paul Kagame al termine del genocidio nel 1994. Secondo diverse fonti militari congolesi, il Rwanda starebbe ancora sostenendo finanziariamente e militarmente il Generale Ntaganda ed il suo gruppo di ribelli.


