Referendum Ungheria: quorum non raggiunto ma il 98% dei votanti è contrario alle quote sui migranti
Il referendum in Ungheria sulle quote di richiedenti asilo previste dal piano di distribuzione dell’Unione Europea per la gestione della crisi migratoria non ha raggiunto il quorum. Ieri, 2 ottobre, hanno votato circa il 40 per cento degli aventi diritto - era ncessario raggiungere il quorum del 50 per cento dell’elettorato - e il “no” ha vinto con il 98 per cento dei voti. L'Ungheria dovrebbe ricevere 1294 richiedenti asilo. Durante la crisi dei migranti dello scorso anno, l'Ungheria è diventata uno stato di transito sulla rotta dei Balcani occidentali verso la Germania e altre destinazioni europee. Nel tentativo di frenare l'afflusso, il governo ha sigillato il suo confine con la Serbia e la Croazia. La misura, molto popolare tra la popolazione, è stata criticata dai gruppi per i diritti umani.
Il referendum era stato voluto dal primo ministro Viktor Orbán, aperto critico della politica migratoria di Angela Merkel. Parlando dopo l'annuncio dei risultati, il primo ministro ungherese ha detto che il dato deve essere preso comunque in considerazione dai decisori dell'UE. "Tredici anni dopo che la grande maggioranza degli ungheresi ha votato in un referendum per entrare nell'Unione Europea, oggi gli ungheresi hanno fatto sentire nuovamente la loro voce in una questione europea", ha detto Orban in una conferenza stampa nella capitale, Budapest.


