Regno Unito: I tory si spaccano sul voto per i matrimoni gay
Il voto della House of Common potrebbe aver compromesso la vittoria di Cameron nel 2015
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Dopo un dibattito lungo e ricco di tensioni, la Camera Bassa inglese, la House of Commons, ha votato martedì a favore di una nuova legislazione che permetterà matrimoni tra tra persone dello stesso sesso, nonostante la ferma opposizione di diversi membri del partito conservatore del primo ministro David Cameron. Il voto è passato con 400 voti favorevoli e 175 contrari, grazie al voto favorevole del partito d'opposizione Laburista: dei 303 parlamentari conservatori, 136 hanno deciso di votare contro e 40 si sono astenuti. Anche due ministri del governo di Cameron, Owen Paterson and David Jones, hanno espresso la loro contrarietà al testo; mentre il Segretario della difesa Philip Hammond ed il Procuratore Generale Dominic Grieve si sono astenuti.
Nel Regno Unito, le coppie dello stesso sesso hanno il diritto di vivere insieme in un'unione civile dal 2005, ma non possono sposarsi. Il Segretario della cultura Maria Miller, il ministro responsabile della stesura del testo, ha insistito che il testo proteggerà le libertà religiose, ma la proposta è stata duramente osteggiata dalla Chiesa Anglicana ed anche dal neo arcivescovo di Canterbury, Justin Welby. Il primo ministro David Cameron ha sostenuto come la nuova legge renderà il Regno Unito “una società più forte”, nonostante il progetto di legge abbia ancora diversi ostacoli legislativi da superare e da chiarire prima che possa essere approvata in via definitiva. Il vice primo ministro e leader del Partito liberale, Nick Clegg, dal canto suo, ha definito la votazione “una pietra miliare per l'uguaglianza”.
Il voto mette il Regno Unito sulla strada dei 10 paesi che già permettono matrimoni tra persone dello stesso sesso, ma Cameron ha visto il suo partito spaccarsi. Secondo i media inglesi di mercoledì, il voto potrebbe aver compromesso le possibilità di vittoria da parte dei conservatori nel 2015. Un ex ministro della difesa, Gerald Howarth, ha dichiarato che il governo non aveva un mandato popolare per un cambiamento sociale di questa portata e la consultazione è stata una “vergogna”, che ha diviso il partito dei Tory in modo profondo.


