Regno Unito. "Logico e pratico", Cameron sul suo approccio di riforma verso l'Ue
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Il primo ministro inglese David Cameron ha difeso giovedì 9 maggio il suo approccio di riforma delle relazioni verso l'Ue e l'ha definito “logico, sensibile e pratico”. Ribattendo ai pessimisti che hanno sostenuto, al contrario, come sia impossibile procedere in tale direzione, Cameron ha sostenuto come “sia possibile un cambiamento per riformare l'Ue, oltre alla relazione della Gran Bretagna con la nuova organizzazione che si formerà”.
Rispetto alle dichiarazioni di lunedì di Lord Lawson che invocava unu'uscita immediata dall'Ue, l'ex ministro laburista Michael Portillo in un articolo sul Times scrive che anche lui voterebbe per la fine immediata dell'adesione. Il presidente della commissione di deputati che sta preparando il testo da sottoporre a Bruxelles per un nuovo rapporto con il Regno Unito, Andrea Leadsom, ha invece dichiarato ieri di “non concordare con l'idea di un ritiro immediato. Quel giorno potrebbe anche arrivare, ma non prima che avremo tentato una riforma profonda dei nostri rapporti”, riporta il Telegraph.
In una lettera al Times, infine, l'ex primo ministro Tony Blair sostiene che il budget dell'Ue di lungo periodo del 2007-2013da lui negoziato è stato “un eccellente accordo per il Regno Unito. Dovremo basare le nostre decisioni sui fatti e non sulla mitologia del dibattito del 1984, che occorse in circostanze del tutto diverse”, ha concluso Blair.


