Repubblica Democratica del Congo: La MONUSCO attacca tre basi del M – 23 nel Nord - Kivu

L’Unione Africana è decisa ad intervenire militarmente

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Repubblica Democratica del Congo: La MONUSCO attacca tre basi del M – 23 nel Nord - Kivu

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Le Forze della missione internazionale MINUSCO hanno attaccato tre basi dei ribelli del movimento M-23 in prossimità dei villaggi di Bukima e Rumangabo, a circa 40 km a nord della capitale della provincia del Nord – Kivu, Goma. Si tratta della prima azione militare della Missione.
I ribelli avevano minacciato di riprendere il controllo delle città che avevano ceduto alle Forze ONU nei giorni scorsi giudicando inaccettabile la presenza, soprattutto a Rutshuru, delle Forze Armate della Repubblica Democratica del Congo (FARDC). Il M-23 aveva dichiarato di non aver intenzione di occupare nessuna città ma di voler solo intavolare delle trattative con il Governo congolese. Il M-23 ha recentemente creato un “ufficio politico”, incaricando Jean-Marie Rugenera di portare avanti le rivendicazioni politico-militari dei miliziani nei confronti della RDC, fermamente contraria ad ogni negoziato.
In una riunione della Conferenza Internazionale della Regione dei Grandi Laghi, i delegati dei Paesi membri, tra i quali la RDC e il Rwanda, hanno condannato l’azione del M-23 e formulato la proposta di dar vita ad un contingente militare regionale “neutrale” per debellare la rivolta del M-23. Il Rwanda, finora accusato di fornire sostegno logistico alla ribellione guidata dal Generale Ntaganda e il Colonnello Sultani Makenga, ha accettato la condanna del M-23 quale “forza negativa”. La proposta è stata presentata al vertice dell’Unione Africana, riunito ad Addis Abeba. 
Sul posto è già attiva la missione internazionale MONUSCO, instituita con la Risoluzione 1279 del 30 Novembre 1999, che conta circa 19mila soldati. Tuttavia, la Missione ha sempre faticato a dar seguito al sui mandato e ad arginare le operazioni di guerriglia dei ribelli, avvantaggiati da una maggiore conoscenza del territorio.

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