Repubblica Democratica del Congo: Undici paesi africani firmano l'Accordo quadro regionale per la pace
L’Accordo mira a porre fine alle violenze, all’instabilità e alle interferenze straniere nell'est della RDC
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Domenica 24 febbraio presso la sede dell'Unione africana di Addis Abeba, i capi di Stato di Congo, Ruanda, Burundi, Repubblica Centrafricana, Angola, Uganda, Sud Sudan, Sud Africa , Tanzania e Congo-Brazzaville hanno firmato l’ “Accordo-quadro per la pace , la sicurezza e la cooperazione per la Repubblica democratica del Congo e la Regione dei Grandi Langhi”. L’Accordo mira a porre fine alle violenze e all’instabilità nell'est della Repubblica Democratica del Congo, RDC. Mentre la RDC è chiamata a porre in essere riforme strutturali delle istituzioni dello Stato, accelerare le riforme nell’ambito dei servizi di sicurezza, della polizia, dell’esercito, delle infrastrutture e servizi di base e promuovere la riconciliazione nazionale, gli altri paesi firmatari si sono impegnati a rispettare la sovranità e l'integrità territoriale della RDC e a astenersi dal fornire assistenza ai gruppi armati. Tra questi anche il Ruanda e l'Uganda, più volte accusati dal governo di Kinshasa e dall'Onu di destabilizzare la RDC sostenendo i gruppi ribelli attivi nella regione.
L'accordo prevede anche una ridefinizione della Monusco, la missione delle Nazioni Unite nell'est della RDC, che verrà integrata con una "brigata di intervento" a cui sarà affidato il compito di neutralizzare i gruppi ribelli attivi nell'est della RDC.


